Bonus stufe e caminetti 2020: come funziona


Come usufruire delle detrazioni sul risparmio energetico (50%) in caso di acquisto di caminetti e stufe. la possibilità dell’ecobonus e della ristrutturazione. Documenti necessari, come funziona l’agevolazione fiscale.

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La Legge di Stabilità ha confermato anche per l’anno solare 2020 la possibilità di approfittare di detrazioni fiscali in merito all’acquisto e posa di stufe e caminetti. Di seguito andremo ad indicare quali sono gli specifici requisiti da rispettare.

Sono due le possibilità per poter godere del bonus fiscale:

  1. ristrutturazione edilizia
  2. riqualificazione energetica

Detrazione per caminetti e stufe per ristrutturazione edilizia

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L’installazione di caminetti o stufe prevede la possibilità della detrazione del 50%, fino ad un massimo di €96000, distribuita in quote annuali di pari importo  per 10 anni, nel caso di acquisto e posa di un caminetto o stufa se viene effettuato nell’ambito di un progetto di ristrutturazione edilizia.

L’installazione deve riguardare un caminetto od una stufa con un rendimento non inferiore al 70%, parametro che viene attestato dall’installatore mediante documento scritto, consegnato al termine dei lavori.

La detrazione sul risparmio energetico è consentita soltanto per:

  • immobili già iscritti al Catasto
  • immobili con pratica di iscrizione in corso

Non è dunque possibile ricorrere alla detrazione del 50% per quanto concerne le installazioni di caminetti e stufe presso edifici di nuova costruzione.

Detrazione per caminetti e stufe per riqualificazione energetica

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Si ha diritto all’agevolazione fiscale anche nel caso di interventi di riqualificazione energetica, ovvero senza aver avviato un’operazione di ristrutturazione edile.

generatori, per beneficiare della detrazione, devono soddisfare appositi requisiti:

  • Rendimento nominale non inferiore all’85%
  • Osservanza delle normative locali per generatori e biomasse
  • Conformità alle classi A1 e A2 delle norme UNI EN 14961-2 per quanto riguarda il pellet e le UNI EN 14961-4 in merito al cippato.

Le spese sostenute per:

  • acquisto
  • sostituzione totale o parziale
  • posa in opera di prodotti e impianti a biomassa per il riscaldamento

possono godere della detrazione fiscale 50%, fino ad un massimo di €30000, con una ripartizione in 10 quote annuali di pari importo.

Con un esempio possiamo chiarire meglio. Ammettiamo di aver speso €10000 complessivamente per l’acquisto e posa della stufa.

Il contribuente potrà portare ogni anno in detrazione €500 per 10 anni (€5.000 è il 50% di €10.000, ripartito in 10 quote uguali diventa €5.000:10=€500).

Detrazione caminetti e stufe: come fare

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Per poter beneficiare della detrazione del 50% sull’installazione di un caminetto o di una stufa, è importante prestare la massima attenzione alla documentazione necessaria, da richiedere all’azienda che esegue i lavori e da conservare con cura.

Per quanto riguarda la modalità per i pagamenti utili ad usufruire delle detrazioni, esiste una distinzione:

  • chi non è titolare di reddito di impresa deve effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale, cosiddetto parlante;
  • chi è titolare di reddito di impresa è esonerato dall’obbligo di pagamento mediante bonifico parlante. In questo caso, dovrà fornire altro tipo di documentazione idonea, come ricevuta del pagamento con bancomat o carta di credito.

In ogni caso, qualunque sia il metodo di pagamento, devono risultare chiare le seguenti informazioni:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • numero e data della fattura
Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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