Bonus mobili 2019


Bonus Mobili ed elettrodomestici 2019: come funziona la detrazione Irpef 50%, elenco completo di mobili ed elettrodomestici che rientrano nel bonus e requisiti. Modalità di pagamento per usufruire del bonus e documentazione necessaria e sua conservazione.

Bonus mobili e agevolazioni casa 2017

Il Bonus Mobili 2019 consiste nella detrazione Irpef 50% del prezzo di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, quando si opera una ristrutturazione edile.


Bonus mobili 2019

Il Bonus fiscale consiste in una detrazione al momento della dichiarazione dei redditi.

Anche per l’anno solare 2019 il Governo Italiano ha infatti confermato questa importante agevolazione, mantenendo intatte le condizioni per usufruirne.

La condizione fondamentale è che i mobili acquistati siano nuovi, fattore valido anche per gli elettrodomestici la cui classe energetica non deve essere inferiore alla A+ (A per i forni). Sono comprese nei costi da detrarre anche le spese di  trasporto e montaggio.

lema-mobili-selecta

Per poter aver diritto al Bonus Mobili 2019, è fondamentale che l’acquisto di mobili ed elettrodomestici deve essere destinato ad arredare immobili ristrutturati.

Bonus Mobili 2019: come funziona

Per poter accedere all’importante detrazione occorre rispettare alcune condizioni che andiamo a vedere nel dettaglio.

Tipologia dei lavori

Gli interventi di ristrutturazione in un appartamento, mansarda, villetta o villa devono essere di tipo straordinario mentre relativamente ai condomini, sono considerati validi interventi di tipo ordinario sulle parti comuni.

L’Agenzia delle Entrate specifica che per natura straordinaria si intende:

  • realizzazione di opere che siano destinate al restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione di un appartamento
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza

Per quanto riguarda gli interventi sugli appartamenti, attività considerate di tipo ordinario, come la tinteggiatura delle pareti, sostituzione di pavimenti, infissi esterni, non danno diritto a chiedere il bonus mobili 2019.

lema-mobili-armadio-battente-emery

In relazione alle opere ed agli interventi sugli edifici e fabbricati, si ha diritto al Bonus mobili 2019 nei seguenti casi:

  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, che riguardano interi fabbricati, purchè eseguiti da imprese edili e da cooperative edilizie che vendono od assegnano l’immobile entro e non oltre i 18 mesi dal termine dei lavori
  • manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo su parti comuni del condominio

Nel caso del condominio, è dunque più ampia la tipologia di lavori che determina il diritto a chiedere il Bonus, potendo essere compresi nelle diverse categorie:

  • manutenzione straordinaria come installazione di ascensori, montacarichi, realizzazione di servizi igienici, muri di cinta e cancellate, sostituzione degli infissi, etc
  • ristrutturazione edilizia come rifacimento della facciata, costruzione di una mansarda o  balcone, apertura di nuove porte o finestre, etc
  • risanamento  conservativo come adeguamento delle altezze dei solai alla normativa, ripristino dell’aspetto storico-archiettonico del palazzo etc
  • manutenzione ordinaria come tinteggiatura, riparazioni varie, per cancelli, portone, muro di cinta, ingresso, sostituzione tegole etc

ponteggio

Importi detraibili col bonus mobili

La detrazione Irpef 50% viene calcolata su un importo massimo di spesa pari a € 10.000.

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Ad esempio, se la spesa per acquisto di mobili ed elettrodomestici è pari ad un importo di €10.000 nel 2019, il massimo della detrazione ammessa sarà il 50% della spesa, dunque €5.000.

Pertanto la quota detraibile in dichiarazione dei redditi sarà fissata in rate di €500 per 10 anni consecutivi.

arredamento-mansarda-monolocale

Il limite di €10.000 è riferito alla singola unità immobiliare comprensiva di pertinenze, o alla parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione: pertanto, in caso di lavori su più unità immobiliari, si avrà diritto a più di un bonus.

Il bonus mobili 2019 è cumulabile col bonus ristrutturazione 2019, salvo eventuali modifiche possibili da parte del Governo in corso di approvazione della manovra finanziaria.

Quali sono i mobili ed elettrodomestici che danno diritto alla detrazione 50%: elenco

Ora che abbiamo visto quali sono le condizioni di base per poter usufruire del Bonus, vediamo quali sono i mobili ed elettrodomestici che rientrano nella detrazione 2019.

Mobili che rientrano nel bonus mobili

I mobili che sono compresi nell’elenco e che determinano il diritto all’agevolazione, sono:

  • divani
  • poltrone
  • armadi
  • letti
  • materassi
  • comodini
  • sedie
  • tavoli
  • mensole
  • librerie
  • scrivanie
  • cassettiere
  • apparecchi di illuminazione
  • mobili per il bagno

Inoltre, è importante sottolineare che:

  • i mobili devono essere nuovi
  • i mobili acquistati possono anche essere relativi ad una stanza diversa da quella sottoposta a ristrutturazione

Elettrodomestici che rientrano nel bonus mobili

Anche in questo caso, gli elettrodomestici acquistati devono essere rigorosamente nuovi. Non sono ammessi dunque acquisti di macchinari presso mercatini dell’usato.

L’acquisto dei seguenti elettrodomestici determina il diritto all’agevolazione fiscale:

  • frigoriferi
  • congelatori
  • altri elettrodomestici per la cura e la conservazione del cibo a basse temperature
  • lavatrici
  • asciugatrici
  • lavastoviglie
  • apparecchi per la cottura
  • forni
  • forni a microonde
  • grandi elettrodomestici necessari per la cottura dei cibi
  • apparecchi elettrici di riscaldamento
  • ventilatori elettrici

Tutti gli elettrodomestici indicati devono appartenere alla classe energetica A+, indicata con un etichetta sul prodotto.

Fanno eccezione i forni che possono appartenere anche alla classe A.

forno-al-vapore-guida

Bonus mobili 2019: modalità di pagamento

Le modalità di pagamento per la richiesta del Bonus, da rispettare in maniera rigorosa, sono:

  • bonifico bancario o postale indicante causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e numero di partita IVA o codice fiscale del destinatario del bonifico;
  • carte di credito o carte di debito (bancomat).

Nel caso di pagamento con carte di credito o di debito, a far fede sarà il giorno di utilizzo della carta stessa e non il giorno di addebito in conto corrente.

Nel caso di acquisti con pagamenti a rate, la possibilità di detrazione è ammessa a patto che:

  • la società finanziatrice effettui il pagamento della merce con le modalità indicate in precedenza;
  • l’acquirente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

Assolutamente esclusa la possibilità di pagamento in contanti o mediante assegno bancario.

multa-soldi

Bonus mobili 2019: documentazione

Al momento della dichiarazione dei redditi, occorrerà allegare e conservare la ricevuta del bonifico bancario oppure gli scontrini fiscali in caso di pagamento con carte, oltre alle fatture di acquisto dei mobili ed elettrodomestici.

Trattandosi di un bonus che scatta soltanto in caso di interventi di tipo straordinario ed opere di rifacimento di edifici,  è obbligatorio inoltre essere in possesso di:

  • dichiarazione di ristrutturazione, ovvero la comunicazione fatta al Comune in cui è situato l’immobile oppure
  • titolo abilitativo comunale che attesta la data di inizio lavori

Nel caso in cui il Comune non prevede il rilascio di un titolo abilitativo, sarà sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Inoltre, è buona norma conservare tale documentazione: sono infatti possibili controlli successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger

Google News

Vuoi essere aggiornato sulle ultime tendenze?

Accedi gratuitamente ai nostri video e guide sul fai da te, promozioni e sconti.

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta