Bonus idrico 2021: cos’è, come funziona, FAQ

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio

Bonus idrico 2021: come funziona l’agevolazione per risparmiare e non sprecare acqua. Chi sono i beneficiari, come fare, documentazione. Importo massimo, FAQ. 

Bonus idrico: cos’è, come funziona, FAQ

Siamo ormai gli sgoccioli, è proprio il caso di dire, per approfittare del Bonus Idrico che il Governo italiano ha reso usufruibile con parecchio ritardi rispetto alle previsione (doveva entrare in vigore la scorsa primavera) ma che sta consentendo a molti cittadini di modernizzare gli impianti idrici di casa nell’ottica di un maggior risparmio.

Vediamo i punti fondamentali dell’agevolazione

Bonus idrico 2021: FAQ importanti

Qual è l’importo del bonus idrico?

Il bonus idrico ha il limite massimo di spesa pari a €1000 per ciascun beneficiario per le spese effettivamente sostenute in favore di interventi di efficientamento idrico.

Qual'è il periodo interessato dal Bonus Idrico?

Le opere ed interventi devono essere stati effettuati in un periodo compreso fra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2021.

Chi può beneficiare dell'agevolazione?

Il bonus idrico spetta alle persone fisiche maggiorenni, residenti in Italia, purchè titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, o di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell'istanza, su edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o su singole unità immobiliari.

Quali sono gli interventi per poter beneficiare?

Sono ammessi al beneficio i seguenti interventi: fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri oltre ai sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti; fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, oltre ad ed eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Quali invece le opere escluse?

Non sono inserite fra le opere agevolate gli interventi relativi tra al piatto doccia, al sedile wc e copri vaso, al bidet, al box doccia con la colonna integrata. Inoltre non si può sostituire il solo vaso in ceramica avente limite di scarico dei 6 litri massimo senza provvedere al cambio della cassetta di scarico. esclusi anche i lavandini mentre opere edili collegate alla sostituzione della vasca esistente con piatto doccia non sono ammesse. Fuori dal bonus anche la spesa sostenuta per installazione di autoclave e serbatoio di accumulo (per chi ha residenza in zona a carenza idrica). Si può otterere il bonus invece per la cassetta di scarico, ma non per la placca di comando

Come va presentata la domanda?

Per poter beneficiare dell'agevolazione, occorre registrarsi su un'apposita applicazione web, denominata “Piattaforma bonus idrico”, accessibile, previa autenticazione, dal sito del Ministero della Transizione Ecologica. Al momento la piattaforma non è ancora operativa (si prevede avvenga nel gennaio 2022).

Quali sono i dati necessari?

Nel momento in cui si provvede alla registrazione, sarà necessario fornire ed essere in possesso dei seguenti dati: 1) nome, cognome, codice fiscale del beneficiario; 2) importo della spesa sostenuta per ottenere il rimborso; quantità del bene e specifiche della posa in opera o istallazione; 3) specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d'acqua, oltre a specifica della portata massima d'acqua (in l/min) del prodotto acquistato; 4) identificativo catastale dell'immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella, Subalterno) per cui è stata presentata istanza di rimborso; 5) dichiarazione di non aver goduto di agevolazioni fiscali per la fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni; 6) Iban del conto corrente del beneficiario su cui accreditare il rimborso; 7) indicazione del titolo giuridico per il quale si richiede il bonus (proprietario, cointestatario, locatario, usufruttuario ecc.); 8) attestazione del richiedente ove non proprietario o comproprietario, ai sensi del DPR 445/2000, degli estremi del contratto da cui trae titolo; 9) attestazione, ai sensi del DPR 445/2000, di avvenuta comunicazione al cointestatario/proprietario, identificato altresì con nome, cognome e codice fiscale, della volontà di fruire del predetto bonus; 10) copia della fattura elettronica o del documento commerciale in cui è riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito. Per i soggetti non tenuti ad emettere fattura elettronica, rimane valida l'emissione di una fattura o di un documento commerciale, attestante l'acquisto del bene, copia del versamento bancario o postale, documentazione del venditore idonea a ricondurre la transazione allo specifico prodotto acquistato, come da modello disponibile sul sito del Mite.

Dove posso avere informazioni ?

Per avere informazioni ed ottenere chiarimenti, i soggetti interessati gli utenti possono telefonare al numero verde 800 090545, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 15. E' necessario richiedere l'attribuzione dell'identità digitale, qualora non in possesso. L'identità dei beneficiari, in relazione ai dati del nome, del cognome e del codice fiscale, è accertata attraverso Spid o tramite Carta d'Identità Elettronica.

Qual'è l'importo del fondo?

Il Governo ha provveduto ad istituire il Fondo con una dotazione pari a €5 milioni per il 2021 (e 2022).

Sono previsti controlli e sanzioni?

Il ministero della Transizione ecologica ha il compito di vigilare. E' prevista la possibilità di segnalazione di Sogei, in caso di violazione delle norme.


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