Bonus facciate 2022: novità

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio

Bonus facciate 2022: cosa è cambiato con il nuovo anno. Date da tenere a mente, certificazioni obbligatorie, scadenze e aliquota 60%.

Bonus facciate 2022: novità

Il Bonus facciate 2022 è stato riconfermato anche per questo anno solare per buona pace dei contribuenti e dei cittadini che avevano intrapreso il progetto di ristrutturazione dell’edificio, soprattuto se avente un valore storico inestimabile.

Agevolazione che riguarda gli interventi di recupero, restauro e rinnovo della facciata esterna degli edifici, il 2022 ha visto però un forte calo dell’aliquota, passata dal 90% al 60%, un netto taglio decretato dal Governo con l’ultima Legge di Bilancio.

Salva l’opportunità, per chi ha saldato i lavori entro il 31 dicembre 2021: rimane la massima aliquota, evitando così un salasso non preventivato.

Fondamentale ricordare che l’agevolazione non prevede limiti di spesa né limiti sugli importi massimi detraibili.

Cessione del credito: 16 marzo

Bonus facciate 2022: novità

Attenzione alle date. Chi non sfrutterà il bonus sotto forma di detrazione in dichiarazione dei redditi e dunque si avvale dello sconto in fattura o della cessione del credito, deve dare comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di effettuazione delle opere ( e relativo pagamento).

Bonus facciate: cosa non scordare

Per fermare le frodi fiscali messe in atto negli ultimi mesi, sfruttando in maniera ingegnosa l’artifizio della cessione del credito, il Governo ha risposto con l’introduzione del Decreto Antifrode, poi recepito dalla Legge di Bilancio 2022.

Come il Superbonus 110%, è fatto obbligo di richiedere l’attestazione della congruità dei prezzi e il visto di conformità per chi opterà per la cessione del credito di imposta.

Per il bonus facciate, tali certificazioni sono obbligatorie, anche per le opere di edilizia libera o di importo inferiore a €10.000 euro.

Cessione parziale: attenti al 1° maggio 2022

Altra data da ricordare è il 1°maggio 2022 a partire dalla quale saranno vietate le cessioni parziali del credito una volta avvenuta la prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate.

Sempre dal 1 maggio si darà il via al bollino blu, ovvero il codice identificativo attribuito ai crediti di imposta che si dovrà riportare per le ulteriori cessioni del credito.