Bonus facciate 2020: tutto sulla novità fiscale dell’anno


Bonus facciate 2020: come funziona la grande novità in materia fiscale per la casa. Il regolamento, le norme, quali abitazioni, tipologie di lavori ammessi. I beneficiari, aliquota e modalità di pagamento.

ponteggio


Sono stati resi noti i tanto attesi dettagli riguardanti il Bonus facciate  2020, vera novità fiscale di questo anno solare, introdotta dal Governo per incentivare il restauro delle abitazioni nei centri cittadini, una misura appunto nuova perchè mancante nell’ordinamento italiano finora.

Dopo diversi annunci e previsioni, ora è stato chiarito come funziona.


Bonus facciate 2020: tipologie di lavori

Gli interventi ammessi alla detrazione fiscale sono quelli classificati come relativi al recupero o restauro della facciata esterna; la loro realizzazione deve essere esclusivamente riferita per le strutture opache della facciata, balconi oppure ornamenti e fregi.

Il bonus fiscale è quindi riferibile solo per lavori di ripristino della parte esterna dell’edificio, quella visibile, sua frontale che gli altri lati dello stabile.

Tinteggiatura e pulitura sono indicati come lavori agevolabili, oltre ad interventi per grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni ed altre parti coinvolte in quanto facenti parte della facciata dell’edificio.


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Nel conteggio delle spese sostenute sono inseriti anche i costi per sopralluoghi, perizie varie, progettazione dei lavori, installazioni di ponteggi, ovvero i lavori preliminari per la buona riuscita dell’opera.

Per interventi che prevedono un miglioramento termico oppure relativi ad oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, occorre inviare comunicazione all’ENEA, in modalità telematica.

Bonus facciate 2020: zone abitative

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Un’importante differenza che riguarda questo bonus è dettato dal fatto che sono ammessi gli interventi su abitazioni che si trovano in zone ad alta densità abitativa.

In particolare, il decreto si riferisce ad edifici posti nelle zone A e B come specifica l’articolo 2 del decreto n. 1444/1968 del Ministro dei lavori pubblici.

La zona A include le parti del territorio comunale aventi carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi.

La zona B comprende altre parti del territorio comunale, purché edificate, anche solo in parte. Il vincolo è dettato dal fatto che queste zone vantino almeno una superficie coperta degli edifici esistenti non inferiore al 12,5% della superficie fondiaria della zona ed aventi densità territoriale superiore a 1,5 mc/mq.

Bonus facciate 2020: detrazione

Il Bonus facciate prevede la detrazione del 90% delle spese sostenute per i lavori ammessi, in 10 anni, con rate di uguale importo.

Pertanto, il funzionamento avviene come per le altre tipologie di Bonus fiscali in vigore al momento in Italia, ovvero:

Con un esempio possiamo chiarire meglio. Ammettiamo di aver sostenuto una spesa complessiva di €10000. Si potranno detrarre complessivamente €9000, divisi in 10 rate di pari importo.

Dunque, ogni anno, al momento della dichiarazione fiscale, il contribuente potrà detrarre €900 (9000/10=900).

Bonus facciate 2020: beneficiari

I beneficiari, sempre secondo la circolare pubblicata sono:

  • chi possiede o detiene l’immobile in veste di proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione)
  • chi lo detiene l’immobile in base ad un contratto di affitto oppure di comodato, regolarmente registrato. In questo secondo caso, è necessario il consenso del proprietario ai lavori.

Bonus facciate 2020: periodo

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Contrariamente a quanto è stato finora solito,la detrazione fiscale riguarda anche i lavori iniziati nel 2019, purché le spese vengano pagate nel 2020; questo però soltanto per le persone fisiche.

Per quanto riguarda imprese e società, il ragionamento è in base al criterio di competenza e dunque sono detraibili le spese relative al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020, indipendentemente dalla data dei pagamenti.

Bonus facciate 2020: modalità pagamento

Affinchè sussista la possibilità di detrazione fiscale delle somme pagate per il rifacimento, è necessario, per i contribuenti che non sono titolari di reddito d’impresa, effettuare il pagamento mediante tramite bonifico bancario o postale parlante, dunque:

  • deve essere indicata la causale del versamento
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • numero di partita Iva/codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato

Per aiutare il contribuente, nella circolare si specifica che è possibile utilizzare  i moduli predisposti e che si trovano presso banche ed uffici postali, già comunemente utilizzati per Ecobonus e detrazione per ristrutturazione edilizia.

Bonus facciate 2020: documentazione

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E’ fatto obbligo, per il contribuente, conservare ed esibire, in caso di richiesta da parte dell’ente preposto ai controlli, la documentazione attestante:

  • le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi, ovvero fatture
  • copia della delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori
  • bonifici effettuati
  • permessi richiesti per avviare i lavori

Bonus facciate 2020: cessione del credito negata

A differenza dell’Ecobonus, che ammette la possibilità della cessione del credito alla società che esegue i lavori, dunque con pagamento già ridotto alla fonte senza dover attendere ogni anno il momento della dichiarazione dei redditi, il Bonus facciate non ammette in alcun modo la cessione del credito.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design
  • Fonte Google News

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