Bonus casa 2021, tutte le agevolazioni previste e le novità in cantiere

Bonus casa 2021, non solo superbonus: sono diverse le agevolazioni previste per chi vuole riqualificare la propria abitazione. Dal bonus ristrutturazioni all’ecobonus, passiamo in rassegna le misure previste e le possibili novità in arrivo nell’ambito del PNRR.

Bonus casa 2021, tutte le agevolazioni previste e le novità in cantiere
Bonus casa 2021: si presenta particolarmente ricco il panorama delle agevolazioni fiscali previste per chi vuole effettuare lavori nella propria abitazione.

Il superbonus del 110% è sicuramente l’agevolazione fiscale che suscita maggior interesse da parte di chi vuole riqualificare a livello energetico o sismico la propria casa. Si tratta però soltanto dell’ultima di una serie di detrazioni fiscali riconosciute ai contribuenti.

Dal bonus ristrutturazioni, che consente di accedere anche alla detrazione del 50% per mobili ed elettrodomestici, fino all’ecobonus ordinario dal 50% al 75% che consente di beneficiare del rimborso Irpef per una numerosa categoria di spese (dai condizionatori alle tende da sole), passiamo di seguito in rassegna l’elenco delle agevolazioni fiscali attualmente in vigore.

Si ricorda innanzitutto che per tutte le agevolazioni fiscali sopra menzionate, ad esclusione del bonus mobili, l’articolo 121 del decreto Rilancio ha previsto la possibilità di optare per la fruizione della detrazione spettante mediante cessione del credito o sconto in fattura.


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Un meccanismo che consente di recuperare subito la somma attribuita, senza dover attendere dai 5 ai 10 anni previsti in caso di fruizione della detrazione in dichiarazione dei redditi.

Bonus casa 2021, il bonus ristrutturazioni del 50%

Fino al 31 dicembre 2021 è pari al 50% il bonus riconosciuto a chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia e il limite di spesa sul quale calcolare la detrazione spettante è pari a 96.000 euro.

La Legge di Bilancio 2021 ha nuovamente prorogato l’aumento delle percentuali di detraibilità previste per i lavori di ristrutturazione edilizia ed il relativo limite di spesa. L’articolo 16-bis del TUIR prevede che la detrazione ordinaria sia pari al 36% ed entro il limite di spesa di 48.000 euro.

In considerazione della rilevanza del bonus ristrutturazioni e del successo della misura, è dal 2012 che è stata incrementata la portata dell’agevolazione, riconosciuta in caso di effettuazione di lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Per i condomini spetta anche in caso di lavori di manutenzione ordinaria.

L’agevolazione non spetta solo al proprietario dell’immobile ma, qualora sostenga la spesa relativa ai lavori eseguiti, anche all’inquilino o ad esempio al comodatario.

Bonus casa 2021, il bonus mobili ed elettrodomestici del 50%

Chi effettua lavori di ristrutturazione può beneficiare anche del bonus mobili ed elettrodomestici del 50%.


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La detrazione Irpef è riconosciuta entro il limite di 16.000 euro. Si ricorda che è stata la Legge di Bilancio 2021 ad innalzare l’importo massimo sul quale calcolare la detrazione del 50%, esclusivamente per l’anno in corso. Salvo proroghe, il limite scenderà a 10.000 euro dal 1° gennaio 2022.

Può beneficiare del bonus mobili nel 2021 chi ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia dal 1° gennaio 2020 nel caso di acquisto di:

  • mobili e arredi: ad esempio, materassi, cassettiere, letti, librerie, armadi, divani;
  • elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni): ad esempio, frigoriferi, congelatori, lavatrici, forni a microonde o apparecchi per il condizionamento.


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A differenza di quanto previsto per il bonus ristrutturazioni, l’agevolazione riconosciuta per chi acquista mobili ed elettrodomestici non potrà essere fruita mediante cessione del credito o sconto in fattura.

Il recupero avviene esclusivamente mediante detrazione in dichiarazione dei redditi, da ripartire in 10 anni a partire dall’anno d’imposta in cui sono sostenute le spese.

Bonus casa 2021, tutte le agevolazioni previste e le novità in cantiere

Bonus casa 2021, l’ecobonus dal 50% al 75%

Tra i bonus casa che è possibile richiedere nel 2021 c’è l’ecobonus, detrazione fiscale riconosciuta per i lavori che aumentano le prestazioni energetiche degli edifici esistenti.

L’ecobonus consente al contribuente di recuperare una percentuale dal 50% al 75% della spesa sostenuta per i lavori relativi:

  • alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • al miglioramento termico dell’edificio, come la sostituzione di finestre e infissi;
  • all’installazione di pannelli solari;
  • alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Tra le spese ammesse all’ecobonus rientrano inoltre le schermature solari, gli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili o, ancora, generatori di aria calda a condensazione e dispositivi per il controllo da remoto di impianti di riscaldamento o climatizzazione dell’abitazione.

Particolare attenzione è necessario prestare alle percentuali del bonus riconosciuto per i lavori di riqualificazione energetica. Fino al 2017, l’ecobonus era pari al 65% per tutte le spese sostenute.
Dal 1° gennaio 2018, invece, la detrazione spettante è pari al 50% per le seguenti spese:

  • finestre comprensive di infissi e schermature solari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione almeno di classe A;
  • impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

La detrazione fiscale sale invece al 70%, ed arriva fino al 75%, nel caso di lavori sulle parti comuni condominiali. Il bonus spettante dipende dal miglioramento delle prestazioni energetiche conseguito a seguito dei lavori.

Si segnala inoltre che per i lavori sulle parti comuni di condomini che si trovino nelle zone sismiche 1, 2 e 3, che comportano anche una riduzione del rischio sismico accanto alla riqualificazione energetica, la detrazione è pari:

  • all’80%, se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore
  • all’85%, se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori.

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Bonus casa 2021, il superbonus del 110%

Dopo aver parlato dell’ecobonus è doveroso soffermarsi sul superbonus del 110%.

Introdotto dal decreto Rilancio e recentemente prorogato dalla Legge di Bilancio 2021 fino al 30 giugno 2022, il bonus del 110% spetta per specifici lavori di efficienza energetica e per lavori di adeguamento antisismico.

Nello specifico, si può accedere al superbonus per i seguenti lavori, definiti trainanti:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri degli edifici;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
  • interventi antisismici.

La possibilità di accedere al superbonus del 110% è vincolata al miglioramento di almeno 2 classi energetiche rispetto a quella iniziale per tutti gli interventi volti a migliorare le prestazioni energetiche dell’immobile. Sarà quindi necessario produrre l’APE prima e dopo l’esecuzione dei lavori.
In ogni caso, l’accesso al superbonus del 110% è subordinato al rispetto dei requisiti minimi e della congruità delle spese, da attestare mediante asseverazione di un tecnico abilitato.
Nel rispetto di tali requisiti, il superbonus del 110% si applica anche ai cosiddetti lavori trainati.

Si tratta di interventi che se eseguiti congiuntamente ad uno degli interventi principali sono detraibili con l’aliquota del 110%:

  • lavori di efficientamento energetico (ecobonus ordinario);
  • installazione di impianti solari fotovoltaici;
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;
  • eliminazione delle barriere architettoniche.

Possono accedere al superbonus i seguenti soggetti:

  • condomìni
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, per i lavori su immobili che possiedono o detengono;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, proprietari (o comproprietari con altre persone fisiche) di edifici costituiti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate;
  • Istituti autonomi case popolari (Iacp). Per tali soggetti, l’agevolazione riguarda le spese sostenute entro il 30 giugno 2023, se alla data del 31 dicembre 2022, siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • Onlus, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali.

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Bonus casa 2021, il bonus facciate del 90%

Il bonus facciate del 90% è l’agevolazione “concorrente” del superbonus, in quanto spetta anche per i lavori di isolamento termico dei condomini (il cappotto termico) e comporta sicuramente un numero inferiore di obblighi e adempimenti in capo al soggetto beneficiario.

Ad introdurre l’agevolazione è stata la Legge di Bilancio 2020, per i lavori finalizzati al recupero o al restauro della facciata esterna degli edifici esistenti situati in zone A o B.

Il bonus facciate copre esclusivamente i lavori sulle strutture opache della facciata, balconi, ornamenti e fregi, e anche la sola pulitura o tinteggiatura delle pareti esterne.

Hanno diritto a beneficiarne tutti i contribuenti, anche non residenti nello Stato, soggetti passivi Irpef o Ires. Non può invece beneficiarne chi possiede esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata, come ad esempio i titolari di partita IVA in regime forfettario.

Bonus casa 2021, il bonus verde del 36%

Tra i bonus casa fruibili nel 2021 c’è anche il bonus verde, detrazione fiscale del 36% riconosciuta per i lavori di sistemazione a verde di aree scoperte private e per la realizzazione di coperture a verde e giardini pensili.

Il bonus verde spetta fino ad un massimo di 5.000 euro di spesa per unità immobiliare e, in sostanza, l’importo dello sconto fiscale spettante è pari ad un massimo di 1.800 euro.

Possono beneficiarne i contribuenti che possiedono o detengono l’immobile sul quale sono effettuati i lavori e che hanno sostenuto le spese. Nessun limite anche per i condomini: il bonus verde spetta per i lavori sulle parti comuni esterne, fino ad un importo massimo di 5.000 euro da calcolare per ogni unità immobiliare che compone l’edificio.

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Bonus casa 2021, come funzionano cessione del credito e sconto in fattura

Come sopra anticipato, in parallelo all’introduzione del superbonus del 110% il decreto Rilancio ha previsto l’ampia possibilità di cessione del credito o sconto in fattura per i bonus casa 2021.

Si tratta di una modalità alternativa di fruizione delle agevolazioni fiscali spettanti prevista fino al 31 dicembre 2021, che ha il vantaggio di consentire al contribuente di non attendere anni per recuperare il bonus fiscale riconosciuto.

Si ricorda infatti che la detrazione fiscale viene ripartita in più rate annuali e, ad esempio, sono 10 quelle previste per il bonus ristrutturazioni così come per ecobonus e bonus facciate.

L’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura può essere esercitata non solo per il superbonus del 110%, ma anche per i seguenti lavori:

  • ristrutturazione edilizia;
  • riqualificazione energetica;
  • recupero o restauro delle facciate degli edifici;
  • installazione di impianti fotovoltaici;
  • installazione di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.

La cessione del credito può essere effettuata anche in favore di una banca, in alternativa al fornitore dei beni o servizi necessari per l’esecuzione dei lavori, o ad altri soggetti.
La scelta andrà comunicata all’Agenzia delle Entrate, entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese.

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Bonus casa 2021, aliquota unica al 75% per tutte le agevolazioni? L’ipotesi nel PNRR

Come si avrà avuto modo di constatare, il panorama dei bonus casa riconosciuti ai contribuenti è particolarmente variegato. Una diversificazione che rischia però di creare confusione.

Con l’obiettivo di semplificare la normativa tributaria relativa alle agevolazioni edilizie, nel corso dei lavori preparatori al PNRR, il Recovery Plan, è emersa la proposta di accorpare tutti i bonus casa sotto un’unica aliquota, pari al 75%.

La proposta non ha trovato spazio nel testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza trasmesso dal Governo all’Europa, ma non è escluso che se ne torni a parlare nel corso dei lavori relativi alla riforma fiscale.

Si evidenzia che, in ogni caso, la proposta non prevedeva una parallela riduzione del superbonus che, anche in caso di unificazione dei bonus casa sotto l’unica aliquota del 75%, continuerebbe a garantire uno sconto fiscale del 110% a tutti i contribuenti beneficiari fino alla sua scadenza.

Nicola Spisso
  • Laureando in Ingegneria Edile - Architettura
  • Web e Graphic Designer professionista
  • Master in digitale presso Google conseguito nel 2016
  • Autore specializzato in architettura e design d'interni
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