Affitto ridotto: come fare durante emergenza coronavirus


Come richiedere l’accordo con il proprietario di casa per ridurre l’importo dell’affitto da pagare durante l’emergenza Coronavirus. Gli adempimenti da svolgere per essere in regola e pagare meno tasse.

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L’emergenza Coronavirus ha comportato, oltre alla grave situazione sanitaria in Italia e nel mondo, una serie di conseguenze pesanti ed importanti in campo lavorativo ed occupazionale, con gravi disagi determinati dalle limitazioni agli spostamenti se non per seri ed urgenti motivazioni.

Anche il settore immobiliare ha ovviamente risentito e per tanti, il dover pagare l’affitto regolarmente, sia per motivi abitativi che lavorativi, basti pensare alle locazioni dei negozi, è diventato un grosso problema.

Fra le diverse iniziative messe in campo dal Governo italiano, c’è anche la possibilità di ridurre l’importo del canone di locazione nel periodo dell’emergenza legata al Covid-19, trovando un accordo fra le due parti, ovvero proprietario dell’immobile e locatario.

Al fine di evitare di pagare però le imposte relative ai canoni di locazione non riscossi, è necessario che l’accordo sia registrato entro 30 giorni.


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L’accordo prevede che venga redatto in forma scritta e l’invio all’Agenzia dell’Entrate non prevede nessun costo nè bolli.

Trattandosi però di un periodo particolare della nostra vita, nel quale gli uffici risultano chiusi per l’emergenza Coronavirus, l’invio può avvenire anche on line, anche senza posta certificata. Il modello 69 e la relativa scrittura fra le parti (scansionata e firmata dalle parti) va inviata pertanto via mail all’Ufficio tributario, il quale provvederà alla sua registrazione. In questa maniera si evita l’incombenza di uscire di casa, secondo quanto disposto dalla normativa in vigore.

Come recita l’articolo 62 del Decreto Salva Italia, è in vigore la sospensione fino al 30 giugno 2020 di tutti gli adempimenti tributari (fra cui appunto anche la registrazione) che scadono tra l’8 marzo ed il 31 maggio 2020.

Possibile quindi anche attendere la riapertura degli uffici, senza il rischio di incorrere in eventuali sanzioni.

Questo tipo di accordo, una volta registrato, permetterà al proprietario di pagare le imposte solo sui canoni stabiliti dall’accordo temporaneo. Le imposte non cambiano se il canone subisce soltanto ritardati pagamenti, come può essere una diversa rateazione sull’importo intero del canone che era già stato concordato.

Ribadiamo che la possibilità esiste sia per i canoni di locazioni degli appartamenti che dei negozi.

Come scrivere l’accordo per la riduzione dell’affitto

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Passiamo a vedere cosa deve contenere il documento necessario per ottenere la richiesta di riduzione dell’affitto e che il padrone di casa dovrà indicare nel successivo Modello 69:

  • riferimenti del contratto di locazione sottoscritto
  • dati del locatore e dell’inquilino
  • canone annuale inizialmente stabilito ed in vigore fino a questo momento
  • canone annuale ridotto su cui si è trovato l’accordo
  • numero di mesi previsti del canone mensile ridotto
  • data di stesura dell’atto
  • data e firma.

Al momento in cui si tornerà all’importo del canone previsto prima dell’accordo, non sarà necessario comunicare nulla all’Agenzia delle Entrate.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design
  • Fonte Google News

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