Venerdì in smart working: l’antidoto al caro bollette

Caro bollette? Ecco la soluzione proposta da Milano: venerdì in smart working per dipendenti del comune. E le altre città si attrezzano per seguire l’esempio di Sala.

Venerdì in smart working: l’antidoto al caro bollette
dipendente pubblico in modalità smart working

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha deciso: contro il caro bollette ecco il venerdì in smart working per i dipendenti del comune. Una svolta che porterebbe nelle casse del Comune parecchi soldi in più grazie al risparmio energetico e non solo, in un periodo di estrema pressione economica sulle spalle di comuni, imprese e famiglie.

Per i dipendenti comunali in particolare il primo cittadino milanese aveva già istituito 8 giorni lavorativi al mese da fare in smart working, al quale si aggiungerà per certo anche il venerdì di ogni settimana, arrivano così a 12 giorni mensili di lavoro da casa.

Ma contro il caro energia non c’è solo lo smart working aggiuntivo nei piani del sindaco di Milano, ma anche una precisa politica di risparmio energetico. In particolar modo essa riguarderà le luminarie quotidiane degli ambienti lavorativi, riorganizzati, e quelle natalizie, prossime all’accensione. Esse saranno più ragionate e meno impattanti rispetto al passato.

“Urge una coscienza comune e collettiva“, ha detto Sala, “la quale permetta di far capire ai cittadini come risparmiare energia.” E le altre città? Napoli ha già stanziato un piano di risparmio sulle luci riducendo gli spazi degli edifici pubblici mentre Palermo si sta organizzando con esperti del settore per politiche mirate ed efficaci in tal senso.