The Mirror Line: il progetto della città più lunga al mondo

Patrizia D'amora
  • Autore - Laurea in Giornalismo
08/08/2022

The Mirror Line sarà costruita in Arabia Saudita entro il 2030. Secondo i piani di Mohammed bin Salman, la città-grattacielo più lunga del mondo si estenderà per 120 chilometri nel deserto e ospiterà 5 milioni di persone.

The Mirror Line: il progetto della città più lunga al mondo

Il progetto futuristico della costruzione di mastodontiche cattedrali nel deserto saudita sarà una realtà entro il 2030. Questo, almeno, secondo le intenzioni del principe ereditario Mohammed bin Salman.

Si tratterà di una vera e propria città-grattacielo, un enorme complesso che si estenderà per 120 chilometri. La struttura sarà un’opera architettonica lineare che costerà ben 1000 miliardi di dollari.

Il complesso ha già un nome: The Mirror Line. Il progetto prevede la costruzione di due enormi edifici paralleli e speculari, collegati tra loro da ponti e passerelle. Gli edifici raggiungeranno quasi i 500 metri di altezza e si estenderanno linearmente per ben 120 chilometri.

Ma quale sarà il tempo di percorrenza per attraversare il Mirror Line da un capo all’altro? Nelle intenzioni dei progettisti si impiegheranno soltanto 20 minuti, grazie a un treno ad alta velocità. Tutto il complesso urbanistico sarà a emissioni zero, alimentato da energie completamente rinnovabili.

Il progetto e le sfide per gli urbanisti

The Mirror Line: il progetto della città più lunga al mondo

The Mirror Line potrà ospitare circa 5 milioni di persone, un immenso insediamento urbano condensato in soli 200 metri di larghezza. Il complesso sarà costruito all’interno del NEOM, la zona commerciale super tecnologica che sorge sul Mar Rosso.

Il progetto prevede un sistema di agricoltura verticale integrata negli edifici, un immenso stadio sportivo e un porto per gli yacht extralusso. La città di Mohammed bin Salman comprenderà altri progetti futuristici, come OXAGON (un’innovativa città manifatturiera) e TROJENA (una destinazione turistica montana).

Per ora, il Mirror Line è solo su carta, e sembra compiacere sia il principe che la sua corte. Ma la sua realizzazione entro il 2030 appare già una sfida insormontabile per tutti gli urbanisti che lavorano al progetto.

Questi, infatti, dovranno risolvere i problemi legati all’approvvigionamento delle risorse. In più, bisognerà valutare l’entità dei danni alle falde acquifere, oltre a gestire le rotte migratorie degli uccelli che si troveranno intrappolati nei corridoi del Mirror Line.