Superbonus: ecco la revisione selettiva

In arrivo la “revisione selettiva” per il Superbonus: scopriamo insieme di cosa si tratta e che implicazioni ha nell’immediato.

Superbonus: ecco la “revisione selettiva”
in arrivo novità su Superbonus

Il Superbonus è cambiato, per sempre. Non è più quello che conosciamo e la “revisione selettiva” messa in atto dal Governo non ne è che la prova. L’esecutivo che vede a capo Giorgia Meloni ha infatti ragionato per ridurre i costi che il Superbonus impone alle casse statali.

Il provvedimento non verrà cancellato ma modificato, come emesso dal Ministro dell’Economia Giorgetti a margine dell’aggiornamento del DEF (Nadef). I numeri parlano chiaro: lo scostamento complessivo ammonta a 37,8 miliardi di euro in riferimento all’intero periodo di previsione.

Nel triennio 2023-26, sono previsti oneri maggiori e un conseguente aumento delle imposte dirette che arriveranno tra gli 8 e i 10 miliardi di euro ogni anno. A ciò si aggiunge la stima di incremento del Superbonus verso un consistente 30%.

Da qui la “revisione elettiva” applicata al Superbonus: esso resterà ma prestissimo cambieranno modi e normative di elargizione. In primis si avrà il passaggio da 110 a 90%, cui si somma l’estensione del diritto alle villette unifamiliari come già comunicato. A tal proposito potrebbe venire riaperto il termine per le domande, chiusosi il 30 settembre.

La razionalizzazione, secondo Giorgetti, deve essere la nuova linea guida: mai esistito un bonus così oneroso e al tempo stesso rivolto a così poche persone: un paradosso tutto italiano. Al vaglio lo spinoso nodo dei crediti d’imposta che pare senza via d’uscita nel breve, causa la mancata volontà di aziende private di istituirsi come creditori.