Superbonus 110: vicini allo stop definitivo?

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio
04/07/2022

Superbonus 110%: siamo alla fine? Il Governo pare deciso a chiudere per sempre i rubinetti, colpa della speculazione finanziaria e dei prezzi gonfiati.

Superbonus 110: vicini allo stop definitivo?

Chiusura o proroga? Il Governo sembra avere le idee chiare in materia di Superbonus 110%, mostrandosi chiuso ad ogni possibile proroga della misura introdotta nella primavera 2020 e che ha visto riaprire i cantieri dopo la pandemia ma anche una serie di problematiche connesse alle truffe ed all’utilizzo fraudolento della cessione dei crediti. 

Come emerso dalla parole del ministero dell’Economia, durante la discussione le forze di maggioranza, non c’è alcuna possibilità per un ritocco di termini e fondi.

I motivi stanno principalmente nel fatto che allo stato attuale, risultano essere terminati i fondi stanziati dal governo per il biennio 2022/23, e stiamo parlando di 33,8 miliardi di euro.

Inoltre, l’evidente squilibrio di richieste dei fondi, secondo i dati dell’Osservatorio 110%, è dimostrato dal fatto che la maggior parte arriva dal Nord, con prevalenza dei centri urbani. Inoltre l’aumento vorticoso del numero di aziende edili, spesso anche totalmente prive di addetti a libro paga, ha fatto tenere le antenne dritte al Governo.

La speculazione finanziaria, collegata alla cessione del credito, è la dimostrazione diretta che il provvedimento è nato male e necessitava di correzioni.

Ecco quindi che, con la modifica dei plafond di cessione del credito, è prima arrivata l’interruzione dei lavori e successivamente la comunicazione che il superbonus non sarà rinnovato. I costi gonfiati, perché secondo il motto “Tanto paga lo Stato”, ha portato ben presto all’esaurimento dei fondi, con prezzi triplicati rispetto all’epoca pre-covid, togliendo così l’incentivo alla trattativa sul prezzo, fattore chiave per la famiglia italiana media al momento di acquistare e/o ristrutturare casa.