Superbonus 110%: se sbaglio che succede? Agenzia Entrate chiarisce

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio
29/07/2022

Occhio all’errore, il Superbonus 110% non ammette ignoranza. Agenzia delle Entrate chiarisce e non fa sconti a nessuno ( o quasi).

Superbonus 110%: se sbaglio che succede? Agenzia Entrate chiarisce

Può capitare a tutti di sbagliare mentre si compila il bonifico bancario con cui si pagano le spese condominiali oppure si salda la rata del dentista. Certo, se ci si accorge mentre si è banca, si riesce ancora a bloccare l’operazione ma se passano giorni e settimane ed al momento opportuno, salta il Superbonus 110%

Dobbiamo strapparci i capelli oppure abbiamo ancora la possibilità di rimediare? A questo dubbio che potrebbe farci perdere il sonno per sempre ha risposto l’Agenzia delle Entrate con la circolare n° 28/E del 25 luglio 2022.

Ricordiamo innanzitutto che occorre utilizzare il bonifico parlante, da chiedere al momento in cui si va allo sportello oppure da selezione al computer se si usa home banking.

Trattandosi del modello utilizzato già correntemente per gli altri bonus edilizi, tale documento permette alle banche o alle Poste di applicare la ritenuta d’acconto in capo all’impresa che riceve il pagamento dei lavori e pari all’8%.

Come detto, cosa succede se si dovesse sbagliare?

Con la circolare n° 28/E, l’Agenzia l’Agenzia delle entrate chiarisce che:

la non completa compilazione del bonifico bancario/postale, che pregiudichi in maniera definitiva il rispetto da parte delle banche e di Poste Italiane SPA dell’obbligo di operare la ritenuta disposta dall’art. 25 del decreto legge n. 78 del 2010, non consente il riconoscimento della detrazione, salva l’ipotesi della ripetizione del pagamento mediante bonifico in modo corretto.

Dunque, occorre ripetere il pagamento, facendosi restituire la somma pagata ed operare un nuovo bonifico bancario/postale nel quale siano compresi tutti i i dati necessari. Pertanto, non è estesa al superbonus 110% la possibilità di rimediare all’errore mediante attestazione resa dall’impresa di aver contabilizzato il corrispettivo ricevuto ai fini della corretta tassazione del reddito.