Superbonus 110%: ora vale molto meno

Davide Bernasconi
  • Autore - Laurea in Economia e Commercio
23/08/2022

Aumenta il costo del denaro e i suoi effetti si sentono per chi deve avviare i lavori per il Superbonus 110%. Sempre conveniente ma un pò meno rispetto a prima. I prestiti ponte il vero problema.

Superbonus 110%: ora vale molto meno

Ci si avvicina alla prima scadenza del Superbonus 110%, che vedrà i proprietari di villette unifamiliari impegnati in una rincorsa sfrenata per concludere i lavori (almeno pari al 30%) entro il prossimo 30 settembre, onde non perdere i benefici della super aliquota.

Oltre a questo fatto, da non sottovalutare, le pressioni esercitate dal Governo Draghi nei mesi scorsi ha fatto si che il Parlamento emanasse una serie di norme per ridurre al minimo le truffe che, nei mesi scorsi, avevano fatto alzare l’alert.

Al momento attuale, il nodo cruciale è il blocco della cessione dei crediti che tiene ferme le banche e gli istituti di credito nel concedere il via libera alle nuove opere, lasciando in stallo nel frattempo le aziende edili e gli stessi proprietari delle case dove sono stati effettuati i lavori. Ora, una nuova indagine statistica rischia di allarmare gli utenti finali.

Nel momento in cui ripartiranno, l’aumento del costo dei prestiti si farà sentire sui soggetti che intraprenderanno le opere necessarie al miglioramento dell’efficienza energetica. Per chi deve ricorrere ad un prestito ponte, l’operazione andrà a costare di più.

Ad oggi, il dato medio di cessioni sul Superbonus è dell’11,4% sul credito: ciò significa che per ogni 100 euro, il cui diritto al rimborso fiscale prevedrebbe 110 euro, otterrà soltanto 97,46 euro.