Superbonus 110: effetto retroattivo per cessione del credito

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio
02/07/2022

Superbonus 110: cessione del credito alle partite IVA in dirittura d’arrivo? Il nuovo emendamento deve però essere approvato dal Parlamento.

Superbonus 110: effetto retroattivo per cessione del credito

Sembra in dirittura d’arrivo l’aumento del numero di cessioni del credito per il Superbonus 110, oltre all’ampliamento della platea dei beneficiari, con ovvie ripercussioni positive sull’agevolazione che nelle ultime settimane rischia di subire il blocco dei cantieri.

La cessione del credito alle partite IVA sembra destinata ad essere la novità più interessante. Nella sessione notturna di giovedì in commissione alla Camera sono stati approvati alcuni emendamenti e particolarmente interessante è quello che riguarda l’art. 14 con modifiche alla disciplina in materia di incentivi per efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici.

In seguito a tale modifica, la revisione dell’art. 121, comma 1, lettere a) e b) del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio) consentirà alle banche di cedere il credito non più “a favore dei clienti professionali privati di cui all’articolo 6, comma 2-quinquies, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58” ma “a favore di soggetti diversi dai consumatori o utenti, come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera a), del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206”.

In questo modo, si andrà a sbloccare la possibilità di acquistare nuovi crediti fiscali mediante comunicazione in piattaforma cessione dell’Agenzia delle Entrate. Ma le novità dell’emendamento non sembrano fermarsi qui.

E’ infatti previsto che le disposizioni vengano applicate anche alle cessioni o sconto in fattura comunicate all’Agenzia delle Entrate prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Aiuti, pur rimanendo in vigore il limite massimo delle cessioni di cui all’articolo 121, comma 1, lettere a) e b), del Decreto Rilancio.

Ciò consentirebbe di superare l’ostacolo dell’entrata in vigore delle modifiche al meccanismo di cessione che fino ad oggi  sono valide solo per le comunicazioni successive ai provvedimenti tuttora in vigore.