Superbonus 110%: cessione, ci siamo (o quasi)

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio
08/07/2022

Passa alla Camera la modifica necessaria per il Superbonus 110%. Riparte la cessione del credito, aziende edili tirano un sospiro di sollievo.

Superbonus 110%: cessione, ci siamo (o quasi)

L’approvazione da parte della Camera dei deputati con una larghissima maggioranza ha aperto uno spiraglio importante per la cessione del credito del Superbonus 110%, che si era incagliato.

Sebbene sia necessaria comunque la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione per accertarsi che le modifiche abbiano veramente gli effetti sperati dagli operatori del comparto edile, la situazione in cui le aziende si erano trovate, impossibilitate alla cessione di crediti riscossi, aveva di reso fatto inutili e solo virtuali tale ricchezza.

Il punto nodale è l’art. 14 del Decreto Legge n. 50/2022 (Decreto Aiuti), che consentirà di riaprire nuovamente il mercato della cessione del credito ed allo stesso tempo, concedere una dilazione dei tempi per i soggetti beneficiari di accedere al bonus 110%.

Sollievo per i possessori di unità immobiliari: le persone fisiche avranno diritto al bonus anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, purché entro il 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori pari ad almeno il 30% dell’intervento complessivo, calcolato comprendendo le opere non oggetto di agevolazione.

Ma soprattutto, la ferita aperta era la cessione del credito. Per le banche, ovvero alle società appartenenti ad un gruppo bancario iscritto all’albo di cui all’articolo 64 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, è sempre consentita la cessione a favore di soggetti diversi dai consumatori o utenti, come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera a), del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, purchè abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa, ovvero con la banca capogruppo, senza facoltà di ulteriore cessione.