Stop al bonus caldaie: lo dice l’Europa

Autore:
Davide Bernasconi
18/01/2023

Unione Europea: la proposta per obbligare a ristrutturare casa per renderla più efficiente è solo l’ultima novità. Il Bonus caldaie andrà in soffitta fra poco.

Stop al bonus caldaie: lo dice l’Europa
Autore: PIRO4D / Pixabay

La Direttiva dell’Unione Europea che potrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi, fissando al 1° gennaio 2030 il momento in cui le abitazioni di classe energetica G devono scomparire, ovvero adeguarsi agli standard minimi di efficienza energetica, sta già spaventando le famiglie italiane ed il Governo che, sull’onda emotiva di ciò che ha creato il Superbonus 110%, rischierebbe di dover mettere a punto un piano per aiutare il popolo italiano a sistemare le abitazioni che rientrano nella normativa.

Se la tipologia di interventi potrebbe portare ad un maggior risparmio in bolletta, occorre ricordare che già dal 2021 è in vigore la nuova Direttiva dell’Unione Europea sull’efficienza energetica degli immobili e che fissa alcuni passaggi fondamentali per raggiungere il traguardo delle emissioni zero entro il 2050, nell’ambito del pacchetto Fit for 55.

A partire dal 2027, ci sarà infatti lo stop definitivo alle agevolazioni per l’acquisto di caldaie a gas mentre, a partire dal 2029, verrà introdotta una tassa ambientale, a carico delle imprese che forniscono gas per uso domestico. Rimane però sempre in capo ai singoli paesi membri dell’Unione la possibilità di fissare il divieto all’acquisto ed utilizzo di caldaie a combustibili fossili. 

Il focus è quindi puntato sul favorire al massimo l’uso di fonti di energia rinnovabili, in un’ottica di riscaldamento e raffrescamento green.

Dunque, i timori della recente proposta dell’Unione Europea per “spingere” i proprietari degli immobili ad intervenire non sono i soli a non far dormire le famiglie. Adesso occorre aspettare il voto in Commissione Industria dell’Europarlamento del prossimo 9 febbraio: attesi oltre 1500 emendamenti che potrebbero stravolgere ogni cosa.