Riscaldamenti: ecco cosa cambia dall’autunno

Il ministro Cingolani ha firmato il decreto che limita le accensioni dei riscaldamenti e stabilisce i controlli in caso di mancato rispetto: ecco i dettagli.

Riscaldamenti: ecco cosa cambia dall’autunno
Termosifone per riscaldamento ambienti

Il Decreto Riscaldamento firmato da poco dal ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani parla chiarissimo: nuovi stringenti limiti all’utilizzo degli impianti di riscaldamento alimentati a gas. Ben 1 ora al giorno in meno e 15 giorni all’anno in meno rispetto al 2021, per far fronte alla crisi energetica globale.

La rivoluzione tocca anche le temperature all’interno: abbassate di legge di un grado per tutta la durata della stagione invernale, come previsto dal Piano di riduzione dei consumi di gas naturale. Presto Enea pubblicherà un prezioso vademecum con le linee guida da seguire per non incappare in sanzioni e, soprattutto, per rendere efficaci i provvedimenti.

Al centro una cosciente gestione delle valvole termostatiche e una frequente circolazione dell’aria negli ambienti climatizzati, oltre a una serie di accorgimenti contenuti nel vademecum presto a disposizione della popolazione. Intanto, due cenni sul nodo controlli.

Verranno istituiti in modo tale da tenere regolamentati i riscaldamenti di uffici e condomini ma non potranno essere capillari per ovvie ragioni, mentre esenti da controlli saranno i riscaldamenti autonomi ai quali ci si appella per un buon senso maggiore.

Le aree climatiche del Paese sono state divise in zone (o fasce) in base al clima esterno medio: si va dalla A alla F e ognuna dovrà rispettare precisi limiti di accensione giornalieri, pena sanzioni e multe.