Quanto incide lo smart working sulle bollette? Tutta la verità

Lo smart working è ormai entrato a pieno titolo tra le nostre abitudini. Dopo la pandemia che ha cambiato il mondo per sempre, sono sempre più numerose le aziende che hanno deciso di continuare a praticare questa modalità lavorativa. Ma quali sono i suoi veri costi sulle nostre bollette? Scopriamoli insieme.

Quanto incide lo smart working sulle bollette? Tutta la verità
Autore: gracinistudios / Pixabay

C’era un tempo in cui durante la settimana, si usciva di casa il mattino presto per andare in ufficio e si tornava la sera a casa. I consumi elettrici e di riscaldamento erano ridotti all’osso: essendo fuori tutto il giorno si accendevano le luci solo la sera, si effettuava una sola lavastoviglie al giorno, e il riscaldamento o i climatizzatori erano spenti praticamente per quasi tutto il giorno.

Con la pandemia però tutto è cambiato, almeno per quella parte di lavoratori che si sono trovati dall’oggi al domani a lavorare in smart working.

È innegabile che secondo molti aspetti lo smart working si sia rivelato una vera e propria svolta perché ci consente di lavorare da casa senza dover uscire di casa, senza affrontare ore ed ore nel traffico o sui mezzi pubblici per arrivare in ufficio.

Ma, come per la maggior parte delle cose, anche questa ha il suo rovescio della medaglia.

Quando ci costa in termini di bollette lo smart working? Vediamolo insieme.

Utilizzare il PC fisso di casa o quello portatile come postazione di lavoro ogni giorno ha dei costi sulla bolletta elettrica ai quali, spesso, siamo portati a non pensare.

Possiamo sapere con esattezza quanto ci costa all’anno un PC acceso? La risposta dipende da molti fattori, come ade esempio:

  • La risoluzione del monitor (più questa è alta più energia assorbirà)
  • Il tipo di scheda video,
  • Il tipo di alimentatore e di processore

Facendo una media, e considerato PC di non altissime prestazioni (ma nemmeno scarsi), un dispositivo ha un consumo di circa 500 Watt.

Illuminazione e riscaldamento (o climatizzazione) accesi per diverse ore al giorno, un pranzo (e una lavastoviglie) in più da fare a casa e poi la corrente per alimentare pc, monitor e altri strumenti di lavoro: tra luce e gas, chi lavora da remoto rischia di pagare circa 800 euro in più all’anno in bolletta.