Plastica dei mari: una startup la trasforma in mattoni resistenti

Autore:
Cantoni Stefano
28/11/2022

Un startup ha realizzato mattoni più duri del cemento grazia al recupero e alla lavorazione della plastica trovata nei mari.

Plastica dei mari: una startup la trasforma in mattoni resistenti
plastiche emerse dai mari

Riutilizzare in modo utile e green la plastica in eccesso: ecco la mission che ha animato le gesta dell’azienda ByFusion Global Inc che ha recuperato le plastiche dai mari e ne ha fatto materiale per una bioedilizia di qualità. L’azienda americana utilizza infatti i rifiuti trovati nelle acque per dar vita a materiali più resistenti persino dei mattoni di cemento.

Come fa? Semplice: grazie a vapore e compressione abilmente combinati modella le plastiche recuperate dai mari in appositi bocchi chiamati ByBlocks, grazie ai quali poi si ottiene la forma definitiva. Essi sono utilizzabili per la realizzazione di muretti, marciapiedi, cinte, case, colonne e molto altro.

Un miracolo green che ha come protagonisti dei macchinari appositi, i Blockers, che vengono riempiti di cumuli di plastica e poi compressi in blocchi appunto, dai quali nascono i materiali alternativi. Un business che ha spinto l’azienda statunitense ad aprire una sede di lavoro a Los Angeles dove può smistare ben 450 tonnellate di plastica all’anno.

S e ne ricavano appunto blocchi più resistenti persino del cemento vero, il che rende ideale per le costruzioni future a impatto zero e a riciclo di rifiuti. Unica tipologia di plastica esclusa dal progetto è il polistirolo, per il resto si ricicla davvero di tutto.