Pellet ormai introvabile: rischio truffa dietro l’angolo

Emergenza pellet: con la crisi del metano sta andando a ruba e le truffe sono sempre di più.

Pellet ormai introvabile: rischio truffa dietro l’angolo
pellet

La domanda di pellet è aumentata in modo esponenziale in seguito alla crisi del gas e ciò ha portato a un rapido esaurimento delle scorte e a prezzi a dir poco triplicati. Il grande sbilanciamento tra domanda e offerta, come rileva Altroconsumo, ha condotto ad un rialzo del 300% di tale materia prima.

Tutto ciò sia per la speculazione ma anche per un effettivo aumento del pellet: se un sacco prima costava 5 euro per 15 kg, ora ce ne vogliono il triplo. Nonostante ciò, questa scelta per riscaldare casa resta ancora la più economica tra le molte in circolazione.

Le scorte, però, sono in esaurimento a causa della crisi e della domanda aumentata improvvisamente in concomitanza con il conflitto russo-ucraino. Ciò ha creato fertile terreno per truffe ben organizzate ai danni dei consumatori che ignari si rivolgono a questi sedicenti fornitori.

Pagamenti anticipati senza consegnare la merce è uno dei comportamenti più comuni in cui sono incappati parecchi italiani: attenzione dunque a movimenti strani e richieste di bonifici. Diffidare sempre di offerte allettanti al limite del credibile, perché dietro c’è quasi sempre la fregatura.

Verificare sempre i dati e la reale esistenza del fornitore presunto, la partita iva, la sede legale, il Paese di provenienza e molto altro. Diffidare dei venditori privati ed affidarsi solo a operatori commerciali noti o perlomeno seri e affidabili. Per ogni dubbio segnalare a Polizia postale e Forze dell’Ordine.