Nudo, un negozio bio o un hub culturale?

Tiziana Morganti
  • Dott. in Storia Moderna
02/03/2022

Apre a Milano un nuovo negozio bio di EcorNaturaSì, progettato da Francesco Fraccin. Ma, se si guarda bene, sembra essere più di un semplice punto commerciale. Basato sulla trasparenza e sulla prossimità, infatti, Nudo cerca di costruire il patto di fiducia con i consumatori anche grazie ad un design innovativo ed accattivante.

Nudo, un negozio bio o un hub culturale?

Cosa ci si aspetta quando si entra in un negozio bio? Sicuramente il primo elemento su cui puntare è la trasparenza, soprattutto per quanto riguarda la genuinità e la provenienza dei prodotti presenti. Per questo motivo, dunque, la filosofia alla base di Nudo, negozio aperto a Milano alla fine del 2021, è proprio il rapporto diretto tra gestori e clienti.

Per questo motivo, dunque, anche nella progettazione degli interni Fraccin ha pensato di puntare tutto sulla trasparenza del processo di produzione e sulle materie prime utilizzate. Tutti gli arredi, ad esempio, sono dei semilavorati industriali. Nello specifico ci si riferisce a pannelli e cassette. Due elementi che hanno il compito di riprodurre alla perfezione un senso di coerenza con la filosofia del negozio.

Simbolo di questo negozio, però, è la cassetta di plastica con cui Fraccin si è confrontato nel momento in cui è andato a visitare l’azienda in prima persona. Qui ha capito che è inutile inseguire un ideale contadino, visto che anche la produzione bio ha vestito un aspetto sicuramente più industriale. In questo senso, dunque, questo semplice oggetto diventa un elemento di unione tra passato e presente in cui il processo industriale va a braccetto con il concetto del bio.

Ma Nudo non è solo il regno del biologico e del design. Nelle sue sedi, infatti, è stato progettato uno spazio per gli acquisti solidali o posti dove i senzatetto o gli extracomunitari possono appoggiarsi per avere un indirizzo.