Italia: 70% vive in case di proprietà

Davide Bernasconi
  • Autore - Laurea in Economia e Commercio
19/09/2022

Più di 2/3 delle famiglie italiane è proprietario della casa in cui vive. I dati preoccupanti sono altri: incidenza delle spese da sostenere cresce inversamente proporzionale al reddito.

Italia: 70% vive in case di proprietà

Il 70,8% delle famiglie italiane, circa 18,2 milioni, vive in case di proprietà, secondo i dati del 2021, e resi pubblici nel corso dell’audizione del 6 settembre dell’Istat al Ministero del lavoro. Ad essere in affitto sono invece 5,2 milioni (20,5%) mentre 2,2 milioni (8,7%) sono in un appartamento goduto in usufrutto o a titolo gratuito.

Ma sono anche altri i dati molto interessanti emersi e relativi all’incidenza delle diverse voci di costo sul bilancio famigliare e che possono incidere in maniera concreta sul bilancio famigliare, riducendo le capacità di spesa.

Secondo i dati EU-SILC, la spesa media di una famiglia ammonta a €320 mensili (calcolando comprendono condominio, riscaldamento, gas, acqua, altri servizi, manutenzione ordinaria, elettricità, telefono, affitto, interessi passivi sul mutuo) mentre il reddito netto è stimato in 2.734 euro mensili.

La situazione peggiora per chi vive in affitto, con una spesa media mensile di €579 euro al mese mentre per i proprietari l’importo si riduce a 263 euro. Se però si è in fase di acquisto e dunque con un mutuo acceso, l’importo è di €377.

Decisamente più basso l’incidenza per le famiglie in usufrutto con una spesa mensile di 172 euro.

Interessante e preoccupante, al tempo stesso, la stima dell’incidenza della spesa media secondo il reddito. La variazione è davvero notevole, considerando che si passa dal 32,3% per le famiglie più povere, al 17% per quelle del secondo quinto, mentre per i ceti più abbiente il dato segna appena il 6,6%.

Il dato da attenzionare riguarda le famiglie che risultano in difficoltà, ovvero quelle per le quali le spese per l’abitazione incidono per almeno il 40% del budget. Secondo i dati 2021, sono circa 2,5 milioni le famiglie, pari al 9,9% del totale, che si trovano a vivere in questa situazione.

La tipologia famigliare che maggiormente soffre per questa situazione sono le persone sole (18,3%) con un’incidenza preoccupante per quelle con meno di 35 anni (30,8%), un dato allarmante e che preoccupa in quanto si tratta della fascia di consumatori potenzialmente più attraente per tante categorie merceologiche.