Induzione: rende di più di un piano a gas? Ecco cosa devi sapere

Piani cottura a induzione o a gas? Quale ha il miglior rendimento? Scopriamo tutto prima di installarli a casa nostra.

Induzione: rende di più di un piano a gas? Ecco cosa devi sapere
piano induzione

Esteticamente eccezionale ed elegante, pratico da pulire e performante, il piano induzione ha conquistato a poco a poco sempre più italiani che hanno deciso di installarlo nelle proprie cucine. Ma conviene davvero rispetto a un tradizionale piano a gas?

Questo elettrodomestico sfrutta l’energia elettromagnetica grazie alla quale interagisce con padelle e pentole e, dal contatto tra le due parti, genera energia che si trasforma in calore. Il ripiano è fatto di vetroceramica e ci si appoggiano apposite pentole con delle specifiche resistenze in grado di attivare il campo magnetico.

Sotto di esse vi sono delle bobine di rame che si scaldano e l’efficienza di tale sistema è ben diversa da quella di un normale piano a gas. Innanzitutto servono pentole apposite che creino il calore e, una colta reperite, la praticità porterà i vantaggi desiderati.

L’induzione è maggiormente pratica del gas ed è anche oltremodo più sicura: non vi sono fiamme libere, neppure la possibilità di pericolosissime fughe di metano. Inoltre il piano che circonda i punti magnetici resta sempre freddo, abbassando del tutto o quasi il rischio di scottature e ustioni.

Come costi si parte dai 500 euro per prodotti di fascia bassa per arrivare a 1.300 euro per il top. I consumi elettrici sono alti all’inizio, ma nel tempo consentono di risparmiare in bolletta (assorbimento medio 3.000 watt).