Gaia e Tecla: scopri cos’è possibile fare con materiali di scarto

Vi presentiamo la prima casa in 3d realizzata con prodotti di scarto derivati dall’agricoltura e dal fango: scopriamola insieme.

Gaia e Tecla: scopri cos’è possibile fare con materiali di scarto
Autore: Wild0ne / Pixabay

Si chiama GAIA ed è la prima casa in 3D costruita dalla società italiana WASP che mira alla sostenibilità al 100%.

La stessa azienda ha ideato un nuovo modello architettonico ecosostenibile che utilizza la terra cruda e si chiama TECLA ed è un intero habitat a basso impatto ambientale interamente stampato in 3D. Ecco nel dettaglio i due progetti.

  1. Per la realizzazione di GAIA, chiamata così per l’utilizzo di terra cruda come principale materiale legante della miscela costituente, si può considerare un nuovo modello architettonico ecosostenibile.Per costruirla sono necessari materiali naturali di scarto provenienti dalla filiera produttiva del riso e adatti alla realizzazione di murature efficienti dal punto di vista bioclimatico e di salubrità degli ambienti. Il risultato finale è una casa di 20 mq in terra cruda, paglia, lolla di riso e calce ha un costo di circa 900 euro ed è pronta in 10 giorni.
  2. Il secondo progetto è TECLA che prende ispirazione dalla vespa vasaia. Lo scopo è creare abitazioni stampate 3D utilizzando terra a Km0 in un’ottica di sostenibilità. Il materiale più antico e la tecnologia più avanzata si uniscono per dare nuova speranza al mondo. Queste sono le parole del CEO di WASP Massimo Moretti:

Un anno fa nacque GAIA la prima casa stampata in 3D in terra cruda. Oggi con i nostri partner stiamo costruendo TECLA un intero habitat eco-sostenibile stampato in 3D.

A differenza di altre case stampate in 3D queste sono un modello circolare di abitazione creata con materiali riutilizzabili e riciclabili, raccolti dal terreno locale, a zero emissioni e adattabile a qualsiasi clima e contesto.