Created in Italy. L’attitudine all’impossibile

Tiziana Morganti
  • Dott. in Storia Moderna
20/12/2021

Il 17 dicembre 2021 è stata inaugurata un evento destinato a viaggiare per il mondo. A farsi promotore di questa manifestazione è L’Istituto italiano di Cultura di San Francisco, mentre i curatori sono Giulio Iacchetti, Odoardo Fioravanti e Francesca Picchi.

Created in Italy. L’attitudine all’impossibile

Le eccellenze italiane nella moda e nel design sono ormai riconosciute in tutto il mondo per il loro pregio e valore. Per questo motivo la mostra Created in Italy. L’attitudine all’impossibile, partita da San Francisco il 17 dicembre 2021 e destinata a viaggiare nel mondo attraverso la promozione delle diverse ambasciate, si concentra su un aspetto diverso della nostra produzione.

I curatori Giulio Iacchetti, Odoardo Fioravanti e Francesca Picchi, infatti, hanno concentrato la loro attenzione non sul prodotto terminato ma sulle materie semilavorate, sulle tecnologie e l’hardware contemporaneo. In sostanza elementi che vanno a definire in modo essenziale la produttività e la realizzazione finale di quei simboli di stile e di design che hanno reso il marchio made in Italy un sinonimo di garanzia.

Quali sono dunque, le aziende che sono state scelte per entrare a far parte di questo viaggio itinerante?  Sicuramente sono stati inseriti alcuni nomi del design come Abet, Alpi, Magis, Dainese, Foscarini, Pedrali. Al si là di questi, però, i curatori si sono divertiti anche ad andare a scovare delle realtà poco note al grande pubblico.

Un esempio sono Terre Davis, che produce la terra rossa per i nostri campi da tennis, i mattoni degli edifici agricoli padani dismessi e i  tubi con anodi integrati. In questo modo, dunque, Created in Italy  diventa un mezzo divulgativo per portare nel mondo l’aspetto meno conosciuto ma ugualmente di qualità della nostra capacità creativa.