Casa: un italiano su 3 sta pensando a traslocare

L’abitazione è il luogo per eccellenza di accoglienza di amici e parenti per vivere momenti insieme, la pandemia ci ha cambiato anche sotto questo punto di vista. Adesso amiamo stare più soli in casa, cambiarla, farla nostra. I tempi sono cambiati, anche tra le famose quattro mura.

C’era una volta la casa come simbolo di convivialità

La solitudine vissuta negli anni del Covid ha avuto diverse conseguenze, tra cui quella di vivere la nostra abitazione. La casa è, anzi era, il luogo della convivialità per eccellenza ma i risultati della ricerca Changes Unipol che è stata realizzata ed elaborata da Ipsos parlano chiaro: il 48% degli italiani passa meno tempo in casa con gli amici.

I nostri ambienti privati, al contrario, sono diventati zone individuali per guardare le tv, dove si sta con la famiglia, si legge o si ascolta musica. Insomma, un luogo per stare ancora di più con sé stessi, facendo magari piccoli lavori, dedicarsi alla cucina o sistemare il giardino. È vero che i tempi sono cambiati, in casa abbiamo tutte le comodità ma i due anni di pandemia hanno cambiato le nostre abitudini.

Stando a casa, si pensa a come cambiarla: sostituzione elettrodomestici, nuovo arredamento, ristrutturare gli interni e gli esterni. Addirittura, un italiano su tre vuole cambiare casa nei prossimi due anni: l’abitazione di proprietà è sempre una preferenza importante, tuttavia moltissimi giovani pensano a soluzioni abitative diverse come l’affitto oppure il co-living, condizionati anche dal discorso del prezzo.

C’era una volta la casa come simbolo di convivialità.