Case gonfiate da aria e cemento: l’idea anti-crisi abitativa

Arrivano sul mercato le case gonfiabili con aria e cemento, pronte in un’ora. L’idea potrebbe rivelarsi una soluzione contro l’emergenza abitativa.

Case gonfiate da aria e cemento: l’idea anti-crisi abitativa
Struttura interna in PVC

La startup americana Automatic Construction ha sviluppato una tecnologia chiamata Inflatable Flexible Factory Formwork (IFFF) che consente di gonfiare un’ abitazione in loco con aria e cemento. Tra consegna e montaggio, il procedimento termina in una sola ora di lavoro.

La struttura della casa prevede due parti in PVC che vengono consegnate arrotolate e sgonfie. Le due strutture sono costituite da fibre rinforzanti in poliestere da gonfiare con un compressore ad aria. Una parte funge da sostegno interno, l’altra, invece, è collocata all’esterno ed è riempita di cemento.

Entrambe sono da supporto per la colata di calcestruzzo e fungono da intermezzo per fornire impermeabilità alla struttura. Quando il cemento inizia a indurirsi, gli operai sgonfiano nuovamente la struttura interna in PVC, così da riutilizzarla per nuove costruzioni.

La parte di cemento rimane come guaina isolante, mentre la parte esterna può essere intonacata come avverrebbe per una casa tradizionale.

Con questo procedimento Automatic Construction ha già fornito 20 prototipi di abitazioni grandi fino a 20 metri quadri. Ora, però, sta testando una struttura di 60 metri quadri. I costi per la realizzazione della casa variano tra i 100 e i 300 dollari a metro quadro, ovvero un quinto di quelli che occorrono per un’abitazione costruita con metodi tradizionali.

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Questo sistema potrebbe rivoluzionare l’edilizia del futuro: le case gonfiabili sono comode, compatte, facili e veloci da costruire. Secondo le Nazioni Unite, entro il 2030 bisognerà trovare un alloggio per circa 3 miliardi di persone: sarà questa l’intuizione che metterà fine all’emergenza abitativa del prossimo futuro?