Casa: under 34 spingono il mercato all’insù

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio
03/08/2022

Un’indagine di Tecnocasa dimostra che i bonus per l’acquisto di una casa stanno funzionando. I dati per città e  a livello nazionale. Cresce la domanda di mutui.

Casa: under 34 spingono il mercato all’insù

I diversi bonus introdotti negli ultimi mesi dal Governo italiano per incentivare il mercato immobiliare sembrano aver avuto l’effetto sperato, soprattutto in considerazione della fascia più giovane della popolazione che si scontra spesso con una serie di difficoltà per accendere un mutuo e poter progettare la vita della famiglia.

A ciò si è aggiunto anche il fatto che i tassi d’interessi sono rimasti bassi per molti mesi e quindi più semplice avviare la procedura.

Secondo l’analisi svolta dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa, relativa al 2021, gli acquirenti compresi nella fascia d’età tra 18 e 34 anni hanno coperto una quota del 28,5%, stabile rispetto al 2020 ma più alta rispetto al 27,1% del 2019.

Passando ad analizzare per singola città, Milano guida la classifica con la percentuale più alta di acquirenti under 34: il 39,1% del totale. Non male nemmeno altri importanti centri del Nord Italia come Torino, Genova e Bologna, dove la presenza di acquirenti giovani vede rispettivamente al 32,1%, al 31,9% e al 30,1%.

Vicini alla media nazionale i dati registrati a Verona, Roma, Bari e Firenze, con percentuali tra il 29% e il 26%. In coda alla classifica troviamo due città del Sud, Napoli e Palermo, dove il dato si ferma attorno al 25%.

In flessione invece le compravendite effettuate dagli over 65, la cui quota nel 2021 si è attestata al 7,9% del totale dal 9% del 2019.

Per quanto riguarda invece la modalità di pagamento, cresce la domanda di mutui da parte degli Under 36, a cui il Governo ha dedicato appunto una serie di aiuti. Se circa un terzo è il numero delle persone che acquistano e saldano in contanti, chi ha fatto ricorso al mutuo registra invece il 36,3% del totale (33,8% nei primi tre mesi dell’anno, 30,1% nel quarto trimestre 2021 e 27,1% nel trimestre precedente).