Casa e famiglie: com’è cambiato il rapporto a causa della pandemia

Una ricerca Ipsos ha evidenziato un sostanziale cambiamento del rapporto tra le famiglie italiane e il loro ambiente domestico. Un terzo degli italiani vuole addirittura trasferirsi in una nuova casa entro i prossimi due anni. 

Rapporto casa-famiglie, ecco com’è cambiato a causa della pandemia

Changes Unipol, protagonista della nuova ricerca successivamente portata avanti da Ipsos, ha analizzato con attenzione i dati riguardanti un modo, tutto nuovo, di intendere il rapporto tra le famiglie italiane e il contesto in cui vivono.

Un cittadino su tre vuole abbandonare la propria dimora per trasferirsi in una nuova casa entro il biennio entrante. Per alcuni, la colpa sia da attribuire alla pandemia, che ha notevolmente stravolto abitudini, stili di vita, comportamenti della stragrande maggioranza dei nuclei familiari italiani.

Si è perso quasi del tutto il concetto di convivialità e anche quello di ospitalità, da sempre protagonista in ogni tipo di contesto abitativo, specialmente quello abitato dagli italiani, gentili, calorosi, accoglienti per antonomasia.

Ebbene, quasi il 50% degli italiani trascorre in media molto meno tempo in casa rispetto al periodo pre-covid. Ed è circa del 29% la percentuale di cittadini sul totale analizzato, formato soprattutto da giovani, che ipotizza di cambiare dimora in tempi brevi. La maggior parte di essi preferisce addirittura non acquistare il nuovo immobile, scegliendo di affidarsi alle formule all-inclusive, di affitto o di comodato, sempre più in voga nell’ultimo periodo.