Bonus Tari 2024, come ottenere lo sconto sulla tassa dei rifiuti

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista

Bonus Tari, ecco come è possibile ottenere lo sconto sulla bolletta della tassa rifiuti per l’anno 2024. Scopriamo quali requisiti sono richiesti, a chi spetta, come presentare domanda per il beneficio economico, la scadenza per inoltrare la richiesta e a quanto ammonta la riduzione. 

TARI
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Anche quest’anno è stato riconfermato il bonus Tari, l’agevolazione nel pagamento della tassa dovuta per il servizio relativo ai rifiuti della propria abitazione. Il tributo, infatti, serve a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore. Il sostegno consiste nel rimborso, totale o parziale, all’utente degli importi pagati nell’anno di riferimento per la TARI riconosciuto a tutte quelle persone che si trovano in condizioni di disagio economico-sociale.

Ricordiamo che la tassa è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria. Scopriamo come richiedere lo sconto sulla TARI, a chi spetta e quali sono i requisiti richiesti.

TARI 2024, come richiedere il bonus: a chi spetta

TARI
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A differenza di altri bonus che vanno espressamente richiesti, l’agevolazione sulla Tari viene erogata direttamente alle famiglie che presentano un reddito più basso e aggiornato.  Come anticipato, lo sconto può essere a totale o parziale copertura del pagamento della tassa in base al possesso di determinati requisiti che, tuttavia, cambiano in base al Comune di appartenenza che fissa le regole e le tariffe.

In linea generale, i requisiti richiesti sono i seguenti:

  • Far parte di un nucleo familiare con Isee fino a 8.265 euro
  • Il limite economico sale a 20mila euro in caso di famiglie numerose
  • Essere beneficiari del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza.

Per informazioni più dettagliate sui requisiti, è necessario consultare il portale istituzionale del comune di appartenenza.

TARI: quando versare il tributo e come si paga

Le scadenze per il versamento della TARI varia a seconda del Comune di riferimento. Per questo motivo, è preferibile informarsi sui siti ufficiali del comune interessato non modo da non dimenticare le date di scadenza del tributo.

In linea generale si può indicare in:

  • 1°acconto o versamento intero tra aprile e giugno 2023
  • 2° acconto in luglio/agosto 2023
  • saldo entro ottobre/novembre 2023

È doveroso precisare che alcuni Comuni consentono il pagamento in 3/4 rate, mediante appositi bollettini che vengono inviati all’indirizzo di riferimento dell’abitazione. Per quanto riguarda la modalità di pagamento, la TARI può essere versata mediante:

  • bollettino postale precompilato inviato presso il proprio domicilio dal Comune
  • modello F24 da presentare presso gli sportelli bancari o postali
  • MAV.

Cosa succede se si dimentica di pagare la tassa sui rifiuti o se si paga in ritardo? In questi casi, il contribuente ha un anno di tempo per versare l’importo dovuto con un’agevolazione particolare sugli interessi e sanzioni. Ricordiamo che per regolarizzare la propria situazione è necessario rivolgersi all’Ufficio Tributi del proprio Comune.

Bonus TARI 2024: immagini e foto