Affitti per studenti universitari fuori sede: a Bologna scatta l’emergenza

Secondo Giovanni Molari, rettore dell’Università degli studi di Bologna, la colpa sarebbe da attribuire ai Bed and Breakfast, alle numerose irregolarità e alle misure economiche, ormai obsolete, attuate dagli enti amministrativi.

Affitti per studenti universitari fuori sede, a Bologna scatta l’emergenza

A Bologna, soprattutto nell’ultimo periodo, si fa molta fatica a trovare una casa in affitto. Il problema nasce a monte ed è, secondo alcuni, da considerarsi serio se non si fa qualcosa per fermare il fenomeno delle locazioni in nero e contro l’impennata notevole dei bed and breakfast.

Ci sono ormai centinaia di genitori disperati, alle prese con i loro figli studenti fuori sede, che per trovare almeno una stanza dove poter soggiornare sono costretti a fare veri e propri salti mortali.

Contributi ed investimenti, si è fatto tanto ma non basta.

A cercare di fronteggiare quella che è diventata una vera e propria emergenza ci ha provato l’ateneo bolognese, stanziando contributi economici per circa 600 studenti universitari. Dopo l’emergenza covid e con il reintegro delle lezioni in presenza, il problema è diventato ancora più gravoso rispetto a qualche anno fa.

Gli alloggi, infatti, sarebbero destinati sempre più a turisti e a soggiornanti brevi, escludendo di fatto la categoria più bisognosa, quella dei giovani iscritti all’Università di Bologna.

Governo ed istituzioni hanno messo in campo finora tante risorse, ma non basta. Si trova d’accordo anche Giovanni Molari, rettore dell’ateneo, secondo il quale c’è ancora bisogno di investimenti e soprattutto di interventi, maggiormente mirati, da parte delle forze dell’ordine.

Occorre agire con fermezza sulla questione riguardante gli affitti di breve durata e fermare, dove necessario, le innumerevoli casistiche di contrattualità irregolari.