5 cose da sapere prima di comprare un piano ad induzione

I suoi punti di forza? Minore impatto ambientale, distribuzione uniforme del calore, sicurezza e semplicità d’uso e pulizia più rapida. Scopriamo perché questo investimento non è da sottovalutare.

5 cose da sapere prima di comprare un piano ad induzione
Autore: congerdesign / Pixabay

Se state pensando di acquistare un piano a induzione siete nel posto giusto: in questa guida vi spiegheremo le cinque cose da sapere prima comprarne.

È importante valutare questi cinque aspetti:

  1. Il suo funzionamento: si serve della corrente elettrica, che, passando attraverso delle bobine di rame poste sotto alla superficie di vetroceramica, genera un campo magnetico. In questo modo il calore prodotto andrà a scaldare la pentola che è poggiata sopra. E di conseguenza il cibo che è contenuto all’interno.
  2. Non c’è calore e non c’è rischio di ustioni: non c’è alcuna dispersione di calore e la superficie in vetroceramica resta fredda. Infatti potete anche metterci la mano sopra perché non rischiate di ustionarvi. Rappresenta un ottimo investimento per la sicurezza di tutta la famiglia. Il calore generato è di tipo elettromagnetico e viene trasmesso direttamente alla pentola e di conseguenza al cibo contenuto in essa.
  3. Le pentole o le padelle devono essere di metallo: affinché il calore del piano a induzione si propaghi alla pentola o alla padella, queste devono avere necessariamente un fondo in metallo.
  4. La loro pulizia: essendo delle superfici molto delicate, occorre sapere come pulire i piani a induzione senza rovinarli.
  5. Il consumo: se ancora non sapete quale piano di cottura scegliere, tenete presente che questo tipo di piano cottura genera un consumo di corrente superiore ai classici 3 kW qualora usino tutte le zone di cottura e ci siano in funzione altri elettrodomestici.