Come realizzare un bagno ecosostenibile


Come progettare e realizzare un bagno ecosostenibile. Le idee green per realizzare la stanza dei sogni nel rispetto della natura. Materiali, rivestimenti, illuminazione, soluzioni per il risparmio dell’acqua, vernici adatte.

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Il concetto moderno applicato nell’edificazione e ristrutturazione degli appartamenti è il rispetto della natura, impiegando materiali ecosostenibili e limitando gli sprechi, in particolare di acqua, risorsa scarsa in alcune zone del mondo ed il cui consumo merita sempre rispetto ed attenzione.

Il bagno green è un progetto di rinnovamento del locale che permette di tenere sotto controllo l’aspetto ambientale, utilizzando materiali e tecnologie innovative che permettono di risparmiare e tenere sotto controllo i costi, senza rinunciare alla qualità ed al comfort.


Realizzare un bagno ecosostenibile: come fare

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Uno dei primi punti da cui iniziare per affrontare l’argomento, è considerare i propri comportamenti quando si usa il bagno. Il consumo di acqua è una continua emergenza, una risorsa che spesso si tende a sprecare e che invece, per poterla ricavare e far arrivare fin dentro le abitazioni moderne, richiede un’attenta progettazione dell’impianto.

Per quanto riguarda i rivestimenti, pavimenti e pareti, si può operare la ristrutturazione utilizzando materiali riciclati, con finiture antibatteriche che consentono di usare in maniera limitata i detergenti.

Non manca l’attenzione all’utilizzo di materiali naturali, ecosostenibili e riciclabili, per la realizzazione degli arredi mentre qualche pianta verde e rigogliosa sarà un elemento di abbellimento e decorazione sempre piacevole.

Realizzare un bagno ecosostenibile: risparmiare acqua

Ridurre il consumo d’acqua evitando gli sprechi è uno dei punti da affrontare con attenzione e che, chiedendo consiglio agli esperti del settore, idraulici in primis, permette di risparmiare notevoli quantità di questo bene prezioso.

Sistema di scarico

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Il sistema di scarico del wc è uno degli elementi che maggiormente contribuisce, in senso negativo, al consumo di acqua. Ridurre lo spreco ed utilizzo è possibile adottando uno scarico con doppio tasto di scelta del flusso d’acqua da far scorrere dopo l’utilizzo della toilette.

Poi, il progresso tecnologico ha reso possibile che si possa aumentare la velocità di scarico dell’acqua mediante speciali inclinazioni dei tubi del water, un fattore migliorativo rispetto alle tradizionali soluzioni.

Limitatore di portata

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Il miscelatore monocomando più avanzato sotto il punto di vista del risparmio presenta la leva che si alza a step. In questo modo l’erogazione di acqua non avviene in maniera libera, ma per avere un maggior flusso occorre ampliare l’angolo di apertura.

Aeratore

L’aeratore d’acqua, detto anche riduttore aeratore, consente di ridurre la portata dell’acqua. Il funzionamento è molto semplice: tale dispositivo mescola aria sotto pressione con acqua, permettendo un risparmio dei consumi stimato in un range che va dal 30% al 70%. Il comfort e la funzionalità non vengono in alcun modo intaccate.

Cartuccia

La cartuccia è un dispositivo, sofisticato in alcuni casi, che consiste in un dispositivo interno al corpo al miscelatore che consente di regolare il flusso dell’acqua e la sua temperatura semplicemente ruotando la manopola.

Soffione della doccia

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Passi da giganti anche nel campo della rubinetteria per la doccia. I nuovi soffioni permettono di regolare il flusso di erogazione dell’acqua e conseguente risparmio. Basti pensare che il progresso ha permesso di portare a produrre soffioni che erogano appena 2 litri d’acqua al minuto rispetto a ben 6 litri per i vecchi modelli.

Filtri per cloro

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Applicare filtri al rubinetto per trattenere cloro ed ulteriori impurità è un tema molto interessante. Sebbene l’acqua per usi domestici debba essere potabile per legge, quindi bevibile senza problemi, spesso quelle che entra negli impianti idrici dei condomini risulta essere più dura, con un ph maggiore e meno piacevole al gusto.

I filtri a carboni attivi oppure a resine a scambio ionico permettono di addolcire l’acqua, lavorando in maniera notevole sulla sua durezza e migliorando il sapore.

Più costosi sono gli impianti ad osmosi inversa: permettono il passaggio delle molecole di solvente della soluzione più concentrata a quella meno concentrata. Le sostanze che riescono a passare sono quelle dette idrofile, o simili all’acqua, alcoli. Calcio, metalli pesanti e fosfati vengono invece bloccati.

Sensore di movimento

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Soluzione adottata nei bagni pubblici, il sensore di movimento interrompe il flusso di acqua non appena la fotocellula presente nel rubinetto non avverte la presenza di una parte del corpo, in genere le mani.

In questo modo, per distrazione, non avverrà di dimenticarsi un rubinetto aperto, con ovvi possibili allagamenti della stanza.

Realizzare un bagno ecosostenibile: rivestimenti

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Pavimento e pareti possono essere rivestite con piastrelle in ceramica, materiale che meglio sopporta l’umidità e che, oltre tutto, durante la sua fabbricazione, ha un basso impatto sull’ambiente.

Non manca l’impiego di materiali riciclati, tra cui il vetro mentre un’alternativa interessante è il linoleum naturale.

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Di recente tendenza, il pavimento in bamboo, oltre a risultare meno costose rispetto ad altre essenze di legno, resiste all’umidità e vanta una maggior stabilità, utile ad evitare i rischi di assestamento nel corso degli anni.

Realizzare un bagno ecosostenibile: ventilazione

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Ventilare la stanza da bagno è fondamentale per ridurre la formazione di muffe e batteri, in particolare negli angoli, fenomeno tipico di ambienti soggetti ad umidità.

In bagni ciechi, dove è impossibile aprire le finestre, la presenza di un impianto di ventilazione è obbligatorio per legge. Al momento dell’acquisto, accertatevi che si tratti di impianti certificati Energy Star, caratteristica che consente un risparmio considerevole in bolletta.

Sarà importante anche utilizzare in maniera intelligente l’impianto di ventilazione, lasciandolo in funzione fino ad almeno 15 minuti dopo il termine della doccia.

Realizzare un bagno ecosostenibile: vernici

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Tinteggiare le pareti del bagno è un’opera che può essere fatta anche in maniera indipendente da un progetto di ristrutturazione totale. Tale gesto si può trasformare in un comportamento ecosostenibile utilizzando vernici naturali ed ecologiche, a più basso impatto ambientale.

Sono realizzate con ingredienti naturali, sicure al 100% per chi le produce, le utilizza e chi risiede nell’appartamento. La gamma colori è vasta, con la possibilità di sfumature che assicurano un ottimo risultato finale sotto l’aspetto estetico.

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Le vernici ecosostenibili vantano il fatto di essere prive di sostanze volatili nocive ed irritanti, decisamente più pratiche per ambienti chiusi come gli appartamenti. Inoltre per i soggetti che soffrono di irritazione e sensibilità ad agenti chimici, la vivibilità sarà migliore.

Una volta applicate alle pareti, la traspirabilità sarà migliore ed inoltre evita un successivo trattamento di impermeabilizzazione, rendendo di per sè migliore il riequilibrio dell’umidità fra ambiente interno ed esterno.

Realizzare un bagno ecosostenibile: illuminazione

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Rinnovare un’appartamento è un’opera che interessa anche, da qualche anno, la questione dell’illuminazione. Lo spreco di energia elettrica, un tempo creato dalle lampadine alogene e messe fuori commercio, si riduce notevolmente optando per luci led che garantiscono una maggior durata nel tempo ed un risparmio in bolletta garantito, indipendentemente dal contratto di fornitura elettrica.

Inoltre l’illuminazione led, assicurata sia da faretti incassati nel controsoffitto che da strisce led, è una forma gradevole abbellimento, per mettere in risalto le scelte di arredo ed eliminare fastidiose zone buie della stanza.

Realizzare un bagno ecosostenibile: pulizia

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Mantenere il bagno pulito ed in ottime condizioni è importante sotto vari punti di vista. Innanzitutto il rispetto dell’igiene permette di eliminare e prevenire la formazione di batteri, nocivi per l’uomo, che spesso si formano negli angoli ed all’interno delle vie di fuga delle piastrelle.

Poi, sotto l’aspetto estetico, avere un bagno ordito e lindo vi fa sempre fare bella figura con gli ospiti. Per rispettare l’ambiente, si possono usare prodotti di pulizia biodegradabili, senza tralasciare l’impiego di materiali naturali, per nulla inquinanti e che possono lasciare anche un gradevole profumo nell’ambiente.

Realizzare un bagno ecosostenibile: piante

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Le piante regalano alla stanza da bagno un aspetto decorativo piacevole, con la diffusione di profumi che rendono gradevole la permanenza, soprattutto quando le dimensioni sono ridotte.

Tante e colorate le piante che possono stare in bagno come forma decorativa. L’aloe vera, capace di crescere in maniera rigogliosa e senza troppi problemi di manutenzione. La felce è un pianta particolare, adatta a chi ama arredare in maniera stravagante e che può essere posizionata alla parete in verticale, amando il clima umido e che non gradisce la luce diretta.

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La pianta ragno è diventata un classico dell’arredo d’interni, la cui presenza sui ripiani superiori dei mobili la rende assai gradita. Inoltre, fattore chiave, non soffre in alcun modo gli sbalzi di temperatura.

Il bambù, con i suoi appariscenti bastoncini, è una pianta che costituisce una forma di decorazione in grado di resistere al vapore ed alle alte temperature senza correr il rischio di rimanere deformato.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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