Che cos’è il polipropilene: i tanti usi di un materiale sicuro


Tutto quello che c’è da sapere sul polipropilene, un materiale versatile e largamente utilizzato in quasi tutti gli ambiti, da quello industriale al design. Scopriamo di più su questo materiale unico.

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Invenzione del polipropilene: un materiale meraviglioso. Una svolta nella nostra epoca

Il polipropilene, indicato con la sigla PP, è un polimero termoplastico derivante dal petrolio e inventato nella prima metà degli anni 50 da Giulio Natta e Karl Ziegler. 

Questo polimero dal nome elaborato rappresenta una grande svolta nel campo della chimica per la sua versatilità e per le sue eccezionali caratteristiche, presentando:

  • un elevato carico di rottura
  • un’ottima resistenza termica
  • una buona resistenza all’ abrasione
  • una densità bassa
  • ottima resistenza agli agenti chimici
  • elevate proprietà isolanti
  • non assorbe l’acqua e gli odori
  • presenta una superficie nel prodotto finale molto liscia

Dalla sua invenzione sono trascorsi circa 20 anni per arrivare alla produzione massiva di questo straordinario materiale, utilizzato oggi in ogni ambito. Vediamo ora quali sono i principali usi del polipropilene. 


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I molteplici usi del polipropilene.

Forse non tutti sanno che il polipropilene è oggi utilizzato nell’industria della plastica per produrre quasi tutti gli oggetti che quotidianamente utilizziamo o che ci circondano. Un’altra caratteristica che lo contraddistingue è la sua semplicità nel venire riciclato, fattore ecocompatibile molto importante che lo rende un materiale indispensabile in ogni contesto. Ma quali sono i principali usi del PP?

Tessile

All’inizio il materiale veniva usato per produrre tappeti e complementi in fibra per la realizzazione di tessuti di arredo, oggi l’industria tessile utilizza il polipropilene in quasi tutte le applicazioni, in particolar modo per quanto riguarda l’abbigliamento tecnico e quello sportivo, caratterizzato da resistenza e maggiore elasticità.

Un altro campo dove il materiale ha trovato un’ottima collocazione è nella produzione di indumenti intimi. L’industria tessile ha immesso sul mercato una serie di indumenti termici, resistenti, leggeri, che riducono l’assorbimento del sudore e la percezione del caldo o del freddo, particolarmente indicati per gli sportivi o per alcuni ambiti lavorativi. 

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Packaging

Tutti, o quasi, i contenitori alimentari rigidi e semirigidi, le vaschette dove vengono conservati e venduti i cibi, la bottiglie, i tappi, e le posate, i bicchieri e i piatti vengono realizzati in polipropilene.

La sua resistenza al calore e la bassa capacità di assorbire i liquidi e gli odori lo rendono il materiale più efficace e performante in questi utilizzi. Può essere realizzata qualunque forma e la sua estrema duttilità lo rende protagonista anche nella creazione di packaging particolari.

Inoltre questo materiale viene utilizzato per la fattura di buste di plastica, di shopper e scatole. Se ti stai chiedendo il perchè, la risposta è racchiusa nella praticità di lavorazione e smaltimento, ma anche nelle caratteristiche di leggerezza, atossicità e resistenza. Queste peculiarità fanno in modo che il PP possa venire a contatto con gli alimenti senza alterarne il sapore e l’odore.

Tutti i contenitori e le buste in polipropilene possono essere riutilizzati varie volte prima di essere riciclati, e questo è l’ennesimo punto a favore. 

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Uso industriale

Viste le sue caratteristiche così spiccate, il polipropilene viene largamente usato anche nelle filiere industriali, sia negli ambienti aperti che al chiuso, data la sua resistenza all’acqua. Per citare alcuni impieghi principali del PP pensiamo alla fattura dei pezzi destinati all’industria aerea e automobilistica. I cruscotti delle auto, per esempio, sono realizzati quasi tutti con questo materiale. Anche alcuni elementi del sistema produttivo stesso sono stati costruiti grazie a questo polimero. 

Vediamo alcuni esempi dei principali prodotti realizzati in polipropilene:

  • reti e fili 
  • rinforzo per il cemento
  • elementi e parti di macchine industriali e civili
  • isolanti termici e acustici
  • elementi per uso chirurgico e sanitario ( siringhe, mascherine, indumenti, macchinari)
  • realizzazione di tubi per l’acqua e per il gas

Design

Certamente la possibilità di poter essere lavorato in ogni forma e colore ha reso il polipropilene protagonista anche di un ambito meno tecnico, quello dell’arte e del design. Molte aziende e colossi del design moderno hanno virato la loro attenzione verso questo materiale, realizzando sia opere di notevole prestigio che oggetti di uso comune, come tavoli e sedie, disponibili in larga quantità sul mercato.

Non si tratta solo senso estetico, eccentrico e colorato, ma anche di forte senso pratico che rende queste forniture adatte agli ambienti esterni e ai climi molto freddi o eccessivamente caldi che su un altro materiale, come ad esempio il legno, hanno nel tempo delle conseguenze degenerative. 

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Facili da pulire, leggeri, economici, i mobili in polipropilene sono la scelta primaria per chi desidera complementi di arredo pratici e adattabili. 

Vedi anche la guida per scegliere i mobili in plastica.

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Mascherine chirurgiche

Uno degli oggetti maggiormente prodotti in questo periodo sono le mascherine chirurgiche.

Si tratta di mascherine descritte con il termine tessuto/non tessuto, lavabili anche in lavatrice, riutilizzabili e molto resistenti ai vapori, all’acqua e ecocompatibili e riciclabili. Queste caratteristiche, insieme al prezzo contenuto che è in media di 1 € al pezzo, le rendono le mascherine più scelte in assoluto.

Polipropilene: costo e smaltimento

Ma in pratica, usare il PP è davvero conveniente rispetto ad altri materiali? E come si smaltisce? Allora analizziamo anche questi due punti.

Quanto costa il polipropilene?

Dobbiamo sottolineare che il prezzo di questo materiale varia a seconda delle lavorazioni e della forma che gli viene data, per esempio nella forma di fibra per realizzare i tessuti. I prezzi possono variare anche se il materiale è di diversi colori.

Tenendo conto di queste variazioni, il polipropilene costa da 0,15 a 0,40 €/kg. Si tratta, dunque, di un prezzo contenuto, considerando tutte le qualità che possiede.

Riciclaggio del Polipropilene

Come abbiamo visto, con il simbolo PP si indica il Polipropilene e con il simbolo triangolare si fa riferimento al ciclo di riciclaggio. Le materie plastiche non sono smaltibili in nessun altro modo se non con il riciclaggio e la nota positiva è che ogni oggetto prodotto in PP può essere riciclato fino a 3 volte.

I costi di smaltimento, che inizialmente erano molto elevati, durante gli ultimi anni si sono ridotti grazie alla sensibilizzazione di massa verso tutta la popolazione che ha permesso un aumento dell’attività di riciclo e grazie alla conversione delle stesse aziende di smaltimento in aziende produttrici di nuovi oggetti.

Ogni regione prevede una normativa in materia di smaltimento dei rifiuti.

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Un materiale in evoluzione

Abbiamo visto gli usi principali di un materiale abbastanza recente ma che ha saputo farsi strada nella nostra quotidianità. Un materiale che racchiude in sè praticità, sicurezza, efficacia e vantaggio ambientale. L’industria è in continua e veloce espansione ed è certo che un materiale così versatile e ricco di caratteristiche positive troverà impiego in molti altri ambiti.

Oggetti in polipropilene: galleria immagini

Clelia Ragosta

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