Rivisitazioni d’autore
Alcuni progetti “sartoriali” sono sintomo della volontà di sperimentazione e di apertura da parte di aziende made in Italy che hanno scelto di non riposare sugli allori.

Complicità progettuali
Officine Tamborrino è un brand pugliese specializzato nella lavorazione del metallo, nato dalla passione per il design di Licio Tamborrino, che ne è anche l’art director, e dalla sua volontà di diversificare la produzione dell’azienda di famiglia con nuovi contenuti ed energie.
Sua la libreria, non a caso chiamata Prima, che inaugurò la collezione, interamente realizzata in lamiera d’acciaio e composta di semplici elementi verticali e orizzontali uniti da un pratico sistema a incastro per comporre i moduli nelle varie dimensioni e adattarla ai diversi spazi.
E tra i designer coinvolti da Licio Tamborrino nell’atelier di Officine Tamborrino troviamo Alessandro Guerriero, il fondatore nel 1976 dello studio Alchimia – un pezzo di storia del design postmoderno per quasi vent’anni – e instancabile attivatore di energie creative. Guerriero collabora con il brand dal 2016 quando disegnò le librerie e i mobili contenitori della collezione O – delle forme circolari, armoniche, quasi delle sculture di acciaio –, ma insieme a Licio Tamborrino firmò anche la libreria autoportante Dedalo, ovvero la rivisitazione circolare di Prima resa avvolgente così da diventare uno spazio architettonico oltre che luogo di concentrazione.

Nei luoghi della cultura
Dedalo corrisponde infatti a un nuovo modo di organizzare la libreria e di pensare lo spazio. E mantenendo fede al suo specifico è stata indubbiamente la protagonista all’interno della Sala Catasti dell’Archivio di Stato di Napoli nell’allestimento di Officine Tamborrino all’ultima edizione di Edit Napoli (l’altra location è stata il chiostro allestito dalla designer Sara Mondaini). In versione gialla, questa sorta di micro architettura per una volta ha smesso la sua funzione di mera libreria per diventare una sorta di orto botanico, in un allestimento che celebrava la vitalità del mondo vegetale in cui gli elementi botanici esposti raccontavano le diverse tappe di un viaggio immaginario attraverso il territorio pugliese. Un rinnovato percorso che contrassegna anche una nuova tappa della storia di Officine Tamborrino che più di recente è entrata nuovamente nei luoghi della grande cultura attraverso i sinuosi tavoli espositivi disegnati dall’architetto Mario Cucinella (MCA Design) che dominano la hall d’ingresso a pian terreno e la Sala degli Specchi al primo piano di Palazzo Citterio, nel contesto della Grande Brera, tanto attesa (almeno dai milanesi) insieme alla Pinacoteca di Brera e alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.


Il viaggio di Adrenalina

Con una storia ultraventennale alle spalle ricca di pezzi entrati soprattutto nel mercato internazionale del contract, l’azienda marchigiana Adrenalina negli ultimi anni ha intrapreso con audacia un percorso curatoriale parallelo lontano dalle consuete logiche di mercato.
L’azienda, oltre che dallo spirito imprenditoriale di Valentina Bigiarini, marketing e communication manager, è affiancata dai designer Luca De Bona e Dario De Meo, alias Debonademeo Studio, dal 2022 alla direzione artistica e complici attivi di quest’operazione di rebranding.
Affermano i designer che si tratta anche di
un viaggio nel mondo delle arti che affianca e promuove le più svariate espressioni artistiche con l’obiettivo di scoprire o ri-scoprire luoghi straordinari e figure emblematiche che condividono con il brand i valori della ricerca e della creatività. Con il motto “Adrenalina Incontra” per promuove e stimolare la meraviglia dello scambio solo apparentemente improbabile tra arte e design, luoghi e persone di varia natura”.
Progetti curatoriali e design

Il viaggio è iniziato con il progetto culturale Adrenalina incontra Casa Museo Remo Brindisi, dove l’architettura della Casa Museo costruita dall’artista con la designer e architetto Nanda Vigo, ha ispirato con il suo bianco dominante una rivisitazione monocromatica di alcuni pezzi storici e non della collezione, andando oltre l’esercizio di stile per rinnovarne la percezione spogliando il design di qualsiasi ridondanza. Nella nuova collezione Adrenalina pure white tra i protagonisti di questa nuova visione, troviamo la collezione di divani e poltrone Ombra di Gae Avitabile, architetto e designer campano e la collezione di tavoli e tavolini componibili North Light disegnati dall’ucraino Vladyslav Tolochko.
Vestire il design con l’arte
Ma il percorso di ricerca filologica all’interno della Casa e dei suoi archivi non si poteva dire concluso. La scoperta, infatti, di due preziosi arazzi, realizzati in esclusiva dall’Arazzeria Pennese negli anni ‘80 su disegno dell’artista, ha ispirato l’azienda al punto da convincerla di trasformare la loro trama tessile per ottenere un rivestimento con cui vestire il suo design. Un processo di lavoro, coordinato dal duo Debonademeo Studio che le foto nella galleria testimoniano in tutti i suoi aspetti, dalla scelta dei colori alle prove di “fitting” sui prototipi.
Così l’iconografia degli arazzi di Brindisi, attraverso la tecnologia di riproduzione digitale, è diventata un pattern per rivestire la poltrona Nubia, disegnata da Debonademeo Studio, e il divano Nefelibata dei designer emergenti di Stormo studio, presentati l’anno scorso e ora trasformati in pezzi unici per il mercato collectible.



