Town House Street: suite di lusso a Milano


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Town House Street è un brand che nasce a Milano dalla collaborazione tra Alessandro Rosso e l’Architetto Simone Micheli.

Si tratta sin da subito di un progetto innovativo che prevede la rivisitazione strutturale e concettuale di ex spazi commerciali ed uffici trasformati in “studio” e suite per vivere la città nel modo più stravagante e spettacolare che ci sia.

Diverse sono le location site nella città.

TownHouse Street Milano Goldoni

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Si tratta del primo progetto: uno spazio commerciale in via Goldoni 33 viene trasformato nelle prime quattro PHS Suite (Permanent Hospitality Spaces) che si affacciano direttamente sulla strada.

Create principalmente per i viaggiatori d’affari e turisti che cercano il meglio, le PHS Suite sono caratterizzate da forti colori dominanti; le pareti ritraggono scorci urbani della città e la dinamicità dei suoi abitanti.

Utilizzando i più recenti materiali ecologici, le PHS Suite coniugano la sostenibilità ambientale con l’alta tecnologia.

Monitor LCD incorporati in specchi retroilluminati e sorprendenti fonti di luce creano continue emozioni.

TownHouse Street Milano Duomo

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Nasce nella primavera 2012.

Questo nuovo spazio, a differenza del primo, trova luce in un palazzo del centro già sede di uffici e si caratterizza per la superba posizione a pochi passi dal Duomo di Milano.

Nascono qui, al numero 14 di Via Santa Radegonda, sette meravigliosi “studio” 4 stelle lusso, anch’essi disegnati dall’Architetto Simone Micheli che accolgono gli ospiti in una sofisticata atmosfera; il design si caratterizza per il colore giallo usato per gli elementi di arredo e per le gigantografie in bianco e nero che rappresentano scorci urbani di Milano e che proiettano l’ospite direttamente nel cuore della “città pulsante”.

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Alessandro Rosso, ideatore del concept di questo nuovo progetto di riqualificazione urbana denominato “TownHouse Street” afferma:

In questo modo il concetto di “jet lag” viene superato; quando si viaggia soli e si sta nella camera 1032 al 16° piano di un albergo ci si sente isolati, nei TownHouse Street invece si è immersi nella città, nella sua velocità, nel suo movimento, si possono osservare le luci della strada, entrare a contatto con il paesaggio, con i suoi abitanti, come si fa al tavolino di un bar all’aperto, si fa amicizia. La città diventa la tua compagna di viaggio. Ci si sente vivi mentre si guarda la città. Una casa con tutti i plus dell’albergo, in un proprio spazio”.

Simone Micheli, creatore del progetto di architettura degli interni di “TownHouse Street” aggiunge:

Quando Alessandro mi parlò di questo concetto e dell’intelligente progetto imprenditoriale, mi fu tutto chiaro da subito. Il mio progetto di architettura degli interni avrebbe dovuto trasmettere, saltando gli stereotipi conosciuti, unicità, forte identità, incredibile interconnessione con il sistema urbano. Ho creato, così, dei luoghi estremamente evocativi, funzionali, coinvolgenti, capaci di divenire veri e propri manifesti di un nuovo modo di pensare al mondo dell’ospitalità, di un nuovo modo di concepire il rapporto tra la dimensione della ricettività e la città. In questo progetto gli spazi esterni del connettivo metropolitano, considerati come i corridoi di un hotel, penetrano negli spazi confinati degli edifici e ne trasfigurano il senso. La ricercata osmosi, segnica e contenutistica, tra il fuori ed il dentro, esasperata dal brillante contributo fotografico di Maurizio Marcato, ha originato una miscela iconica esplosiva”.

TownHouse Street, è “il nuovo urban living”!

(fonte: www.townhouse.it)

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