Ora legale 2020: quando sposteremo le lancette?


A cosa serve l’ora legale e quanto fa risparmiare in un mese o in un anno il passaggio dall’ora solare all’ora legale o civile? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi e come funziona? Perchè le giornate si allungano e si risparmia sulla bolletta dell’energia elettrica? Come si aiuta l’ambiente? Quando si sposta l’orologio nel 2020: date, orari.


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Cos’è l’ora legale ed a cosa serve

L’ora legale è la convenzione di spostare un’ora avanti le lancette degli orologi per sfruttare le ore di maggiore luce nel periodo estivo

Detta anche ora civile convenzionale, è stata introdotta in Italia la prima volta nel 1916 per esigenze di guerra, poi sospesa tra il 1920 ed il 1940.

Reintrodotta nel 1966 con l’intento di usufruire di più ore di luce ed avere così un risparmio a livello energetico, passando da UTC +1 (ora legale invernale) a UTC +2 dove CET sta per Central European Time o Tempo per il Centro Europa.

Ovviamente non potendo modificare le ore di luce, il cambio di ora legale agisce sul ciclo di vita portandoci a vivere maggiormente il quotidiano durante le ore di luce, che normalmente andrebbero perse nelle tradizionali ore di sonno 23:00 – 7:00 del mattino.


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Il cambio si effettua nella primavera di ogni anno ossia nell’ultima domenica del mese di marzo, spostando le lancette dell’orologio in avanti dalle ore 02:00 alle ore 03:00.

Vantaggi dell’ora legale

Così facendo dormiremo un’ora in meno, ma si sfrutterà quell’ora in più di luce per risparmiare corrente nei mesi seguenti, con un interessante risparmio in bolletta.

Si sfrutterà la luce fin dall’alba. Il sole sorge molto prima delle 7 e le nostre attività giornaliere godranno della persistente luce solare.

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Impatto Ecologico dell’ora legale

La minore richiesta energetica per la luce ha anche un impatto sull’ecologia: infatti si avranno minori emissioni di anidride carbonica per la produzione di energia elettrica.

Si stima quasi 300 milioni di tonnellate di anidride carbonica risparmiate solo in Italia.

Quando si passerà all’ora legale nel 2020?

L’ora legale 2020 entrerà in vigore domenica 29 marzo, quando alle ore 2 del mattino sposteremo le lancette di un’ora in avanti, diventando così le ore 3 del mattino.

L’ora legale rimarrà in vigore fino al 25 ottobre 2020, quando sempre nella notte, riporteremo le lancette indietro di un’ora, ripristinando l’ora solare.

Ora legale: quanto si risparmia

Occorre sottolineare che, secondo i dati rilevati da Terna, uno degli operatori che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica, il vantaggio della riduzione dei consumi si è ridotto notevolmente nel corso degli anni.

Se nel 2007, con il cambio dell’ora si arrivava ad un risparmio di circa 645 milioni di chilowattora, gli ultimi dati del 2017 stimano in 560 milioni di chilowattora il vantaggio conseguito. In particolare, sommando i valori registrati dal dal 2004 al 2016 il minor consumo di elettricità in Italia, relativo all’ora legale, è stato complessivamente pari a 7,97 miliardi di chilowattora, con un risparmio economico per i cittadini stimato in oltre 1,3 miliardi di euro.

 

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Quali paesi non adottano l’ora legale?

In genere paesi nella fascia dell’Equatore non adottano il cambio ora perchè sortirebbe effetti quasi impercettibili.

Ora legale nei paesi dell’Emisfero Australe

Nei paesi con stagioni invertite come Australia o Brasile si ha un’inversione anche dell’ora legale e solare. Ad esempio il cambio dell’ora legale avviene ad ottobre, invece che marzo.

Controindicazioni dell’ora legale

Tra gli effetti collaterali si registrano casi di aumento dei disturbi del sonno, aumento del malumore, mal di schiena e stress.

Si risparmia veramente?

Secondo uno studio dell’Università della California, oggigiorno non ci sarebbe più alcuni risparmio nel passaggio dall’ora solare a quella legale, in quanto il caldo estivo porterebbe ad un maggiore uso dei climatizzatori con un complessivo aumento dell’utilizzo di energia elettrica non compensato dal risparmio dovuto all’impiego di luce solare al posto di quella artificiale.

Ora legale: novità

La notte fra il 29 ed il 30 marzo 2020 potrebbe essere l’ultima volta in cui gli italiani saranno tenuti a spostare le lancette degli orologi un’ora in avanti. Il Parlamento Europeo aveva infatti votato a favore dell’abolizione dell’ora legale a partire dal 2021.

Il condizionale è d’obbligo perchè ciascun stato membro dell’Unione conserverà il diritto di decidere il proprio fuso orario. Dovrà soltanto coordinare con la Commissione Europea le modalità per il mantenimento (eventuale) dell’ora legale, in modo da attutire gli effetti nei confronti di quegli Stati che aboliranno definitivamente il cambio dell’ora.

In prima istanza, il Governo italiano non ha presentato modifiche al documento. Pertanto salvo cambiamenti dell’ultima ora, dovrebbe rimanere invariato anche nel prossimo anno.

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