Bonus asciugatrice 2022: cosa sapere, come fare, FAQ

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio

Bonus asciugatrice 2022: come funziona la detrazione Irpef 50%, requisiti, classe energetica minima. Modalità di pagamento per sfruttare l’agevolazione fiscale, documentazione necessaria e sua conservazione.

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L’acquisto di un’asciugatrice consente di sfruttare il  Bonus elettrodomestici godendo della detrazione Irpef 50% del prezzo di acquisto.

Nel momento in cui si effettua una ristrutturazione dell’appartamento in cui si vive, il contribuente italiano può comprare uno o più elettrodomestici per migliorare il comfort domestico, scegliendo i modelli meno ergivori che consentono un notevole risparmio quando utilizzati.

Non ancora presente in tantissime abitazioni, l’asciugatrice si sta rivelando un elemento davvero utile e che agevola, soprattutto per chi abita in zone con condizioni atmosferiche ostiche, l’eliminazione dell’umidità dai panni.

Bonus asciugatrice 2022: cos’è

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Il Bonus fiscale elettrodomestici consiste in una detrazione al momento della dichiarazione dei redditi.

Il Governo Italiano ha confermato l’importante agevolazione anche nel 2022 mantenendo in questo modo intatte le condizioni per il contribuente che desidera approfittarne.

La condizione fondamentale è che l’elettrodomestico acquistato sia:

  • nuovo
  • ad alta efficienza energetica, almeno di classe A+ o superiore

Sono comprese nei costi da detrarre le spese di  trasporto e montaggio.

Come recita la normativa del Bonus Mobili 2022, è fondamentale che il bene acquistato sia destinato ad arredare immobili ristrutturati.

Per aver diritto alla detrazione occorre rispettare determinate condizioni che più precisamente andremo ad analizzare.

Tipologia dei lavori

Gli interventi di ristrutturazione in un appartamento, mansarda, villetta o villa devono essere di tipo straordinario.

L’Agenzia delle Entrate specifica che per natura straordinaria si intende:

  • realizzazione di opere destinate al restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione di un appartamento
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza

Per quanto riguarda gli interventi sugli appartamenti, attività di tipo ordinario, come per esempio:

  • la tinteggiatura delle pareti
  • la sostituzione di pavimenti
  • la sostituzione di infissi esterni,

non determinano il diritto a godere dei benefici del bonus asciugatrice 2022.

Bonus mobili senza ristrutturazione: cosa significa

Con il termine ristrutturazione, possono sorgere diversi quesiti che portano ad una certa confusione su quali effettivamente siano i lavori da fare perchè si possa aggiungere il bonus mobili e quindi risparmiare somme di denaro consistenti.

Le detrazioni per lavori di ristrutturazione, ex art.16-bis del DPR 917/86, TUIR, spettano infatti per lavori di straordinaria manutenzione.

Secondo quanto recita il testo delle Ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate:

sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.

Dunque, per fare chiarezza, come indicato sulla Guida dell’Agenzia delle Entrate anno 2022, sono classificati come straordinaria manutenzione, sia per immobili singoli che per condomini, e dunque validi per far scattare il Bonus Mobili, interventi come :

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
  • costruzione di scale interne
  • sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare.

Inoltre, sono lavori di manutenzione straordinaria:

  • gli interventi finalizzati all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, ovvero ad esempio installazione di una stufa a pellet o di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili
  • l’installazione o l’integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a
    pompa di calore
  • la sostituzione della caldaia, in quanto intervento diretto a sostituire una componente
    essenziale dell’impianto di riscaldamento.

La questione è importante, dato che, come nel caso della sostituzione della caldaia, non è necessario richiedere alcun permesso in Comune per intervenire ed è sufficiente la dichiarazione sostitutiva in cui indicare le informazioni di base come dati anagrafici, estremi catastali dell’immobile, data di inizio lavori e la dichiarazione di consapevolezza sulle sanzioni previste.

Quindi, se dovete provvedere al cambio caldaia all’improvviso, perché si è guastata (nei mesi invernali purtroppo è un incidente non raro), potete approfittare per cambiare anche l’arredo di casa senza passare prima dall’Ufficio Tecnico del Comune per compilare ulteriore documentazione.

Bonus asciugatrice: importo detraibile

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La detrazione Irpef 50% è calcolata su un importo massimo di spesa pari a € 10.000 nell’anno 2022 e di €5.000 per gli anni 2023 e 2024.

Tale importo è da intendersi come somma complessiva spesa da parte del contribuente italiano per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nel corso dell’anno solare, in seguito ad una ristrutturazione, come prima specificato.

La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Ad esempio, qualora si spenda €1.000 per l’acquisto dell’asciugatrice nel 2022, il massimo della detrazione ammessa sarà il 50% della spesa, dunque €5.000.

La quota detraibile in dichiarazione dei redditi è così fissata in rate di €50 per 10 anni consecutivi.

Il limite di €10.000 è riferito alla singola unità immobiliare comprensiva di pertinenze: pertanto, in caso di lavori su più unità immobiliari, si avrà diritto a più di un bonus.

Il bonus asciugatrice 2022 è cumulabile col bonus ristrutturazione 2022.

E’ importante ricordare e sottolineare che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione sia antecedente a quella dell’acquisto degli arredi ed elettrodomestici.

Non è invece determinante il fatto di pagare le fatture di acquisto prima o dopo aver effettuato il pagamento delle fatture per la ristrutturazione.

Attenzione al periodo dei lavori

E’ fondamentale avere chiaro che il bonus mobili “segue” l’intervento edilizio, in tutti i sensi. Ovvero, se i lavori sono iniziati ed effettuati nell’anno precedente a quello dell’acquisto dei elettrodomestici e/o mobili e poi regolarmente proseguiti nell’anno in corso, il limite di spesa viene considerato al netto delle spese sostenute nell’anno precedente per le quali si è usufruito della detrazione.

Chiariamo subito con un esempio.

Se nel 2021 abbiamo iniziato i nostri lavori di ristrutturazione edilizia ed abbiamo acquistato mobili per 6.000 euro, per i quali chiederemo la detrazione 50%, per gli ulteriori acquisti che andremo ad effettuare nel 2022, potremo usufruire della detrazione calcolata sull’importo massimo di 4.000 euro (10.000-6.000).

Se invece, nel 2021 avremo già effettuato acquisti di mobili per un importo pari o superiore a €10.000, non avremo diritto ad alcuna ulteriore detrazione.

Bonus asciugatrice 2022: periodo

Il Bonus è in vigore per tutto l’anno solare 2022, dal 1° gennaio al 31 dicembre compresi.

Bonus asciugatrice 2022: modalità di pagamento

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Le modalità di pagamento per aver diritto al Bonus sono:

  • bonifico bancario o postale indicante causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e numero di partita IVA o codice fiscale del destinatario del bonifico;
  • carte di credito o carte di debito (bancomat).

Nel caso di pagamento con carte di credito o di debito, a far fede sarà il giorno di utilizzo della carta stessa e non il giorno di addebito in conto corrente.

Nel caso di acquisti con pagamenti a rate, la possibilità di detrazione è ammessa a patto che:

  • la società finanziatrice effettui il pagamento della merce con le modalità indicate in precedenza;
  • l’acquirente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

Assolutamente esclusa la possibilità di pagamento in contanti o mediante assegno bancario.

Bonus asciugatrice 2022: documentazione

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Al momento della dichiarazione dei redditi, occorre allegare e conservare:

  • ricevuta del bonifico bancario oppure scontrino fiscale in caso di pagamento con carte
  • fattura di acquisto dell’asciugatrice.

Trattandosi di un bonus che scatta soltanto in caso di interventi di tipo straordinario ed opere di rifacimento di edifici,  è obbligatorio inoltre essere in possesso di:

  • dichiarazione di ristrutturazione, ovvero la comunicazione fatta al Comune in cui è situato l’immobile oppure
  • titolo abilitativo comunale che attesta la data di inizio lavori

Nel caso in cui il Comune non prevede il rilascio di un titolo abilitativo, sarà sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Inoltre, è buona norma conservare tale documentazione: sono infatti possibili controlli successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.