Tessuti: le nuove tendenze 2016 da Somma


Somma presenta le nuove collezioni di tessuti all’edizione Maison et Objet 2016 nello splendido scenario parigino

Somma_collezione Oscar_1

Somma ha presentato a Parigi, all’edizione 2016 di Maison et Objet, la nuova collezione si tessuti Oscar, ispirata al gusto degli anni Venti e Trenta, all’opulenza discreta e funzionale di quegli anni, ai decori e alle linee delle case d’epoca, reinterpretati con una gamma cromatica di grande effetto.

Oscar: nuova collezione tessuti firmati Somma

Firmata da Massimo Moltrasio, Oscar è una collezione di tessuti dal fascino senza tempo, che rinasce per riempire la casa di rasi di cotone, pizzi e velluti, lane preziose e morbide spugne, con uno stile che è ancora oggi all’avanguardia e con l’indiscutibile qualità delle materie prime, tessiture, stampe, confezione e dettagli artigianali interamente Made in Italy, che da sempre caratterizzano le proposte di Somma. 

Uno stile che e? ancora oggi è all’avanguardia, con stampe e jaquards, disegni e fantasie raffinatissimi, accostamenti cromatici eleganti e attuali, che raccontano una storia di grazia e di stile, di creativita? che attraversa i decenni con immutata freschezza per arredare e rendere accogliente ogni ambiente della casa di oggi e di domani.

Somma_collezione Oscar_5

Intervista a Massimo Moltrasio, art director Somma

– Quali sono le principali novità presentate da Somma a Parigi?

La presenza di Somma a Maison et Objet 2016 si concentrerà sulla nuovissima collezione di biancheria per la casa, che abbiamo deciso di chiamare “Oscar”. Elegante e raffinata com’è nella tradizione di Somma, la collezione sorprenderà per la sua freschezza e per la capacità di richiamare immediatamente tutto un mondo di stile, tipico degli anni ’20 e ’30 del secolo scorso. E’ un gusto che appartiene alla nostra tradizione ma che è, al tempo stesso, estremamente moderno.

– La nuova collezione da dove nasce? Qual è l’ispirazione?

La storia che ha portato alla nascita di questa collezione è piuttosto particolare. Mettendo ordine nei locali di una storica tessitura serica comasca, oggi chiusa, di proprietà di mio nonno, ho trovato un vecchio registro rilegato in pelle, che ha rivelato un vero e proprio tesoro: campioni e prove per la realizzazione di tessuti, bellissimi, interamente dipinti a mano. Un campionario meraviglioso, che mi ha fornito infiniti spunti d’ispirazione, spalancando la porta su un mondo di gusto tipico del periodo tra le due guerre e che ha sicuramente influenzato le case borghesi dell’epoca, gli arredi, i decori. Insomma, è una collezione che nasce dal cuore, dall’emozione di una scoperta inaspettata, di un legame impalpabile ma molto forte con la propria storia.

– Per quali ambienti della casa è pensata? Come si compone?

Oscar comprende diverse stampe e fantasie, tutte molto coerenti tra loro e tutte improntate al riferimento culturale e alla sensibilità del periodo di cui abbiamo parlato. C’è molta lana, raso, velluti imbottiti. La collezione non prevede solo biancheria da letto ma anche spugna per il bagno e cuscini decorativi.

– Quali colori avete scelto per questa collezione?

Ci siamo mossi tra diverse tonalità di grigio chiaro, di panna, pavone e giallo ocra, declinate in differenti sfumature e fantasie, per restituire la particolare atmosfera di quell’epoca ma con un tocco molto contemporaneo e cosmopolita. Sono colori che possono vestire molto bene ambienti di ville d’epoca sulle rive del lago di Como o nella campagna inglese, ma al tempo stesso essere perfetti per loft minimalisti o appartamenti metropolitani dalle linee pulite ed essenziali.

– Perché “Oscar”? C’è qualche riferimento storico o culturale preciso?

Inizialmente avevamo pensato a qualcosa di diverso, ma abbiamo poi deciso di puntare su un nome che fosse “universale”, senza sesso, invariato in ogni lingua del mondo. Mi piace anche perché è un nome un po’ antico, “rotondo” ed evocativo.
Se vogliamo trovare un riferimento storico o culturale, mi piace pensare a Oscar Wilde, un nome che riporta immediatamente ad un contesto e ad uno stile ben precisi, ad un’atmosfera di eleganza diffusa, senza tempo e, perciò, del tutto contemporanea.

– Come viene presentata la collezione a Parigi?

Abbiamo pensato ad uno stand tutto dedicato alla collezione Oscar, ricostruendo idealmente l’atmosfera di cui abbiamo parlato. Non si è voluta ricreare un’abitazione, per evitare il rischio di un effetto “fake”; abbiamo invece giocato sulla sensazione di ritrovarsi immersi in quel tempo, con un corridoio che porta al centro dello spazio, sul quale si aprono tre ambienti. L’andamento è morbido, le pareti formate da pannelli terra-cielo rivestiti da velluto (molto presente nella collezione) incorniciati da elementi in legno, che si ritrovano sul pavimento, accostati ad una superficie in feltro di lana. Il riferimento a Giò Ponti si ritrova in una delle poltrone d’epoca scelte per l’allestimento, a cui si uniscono pouf originali di quegli anni. Sarà una sorta di scatola “calda”, con elementi che riportano coerentemente a quel gusto, per avvolgere i visitatori in un’atmosfera molto accogliente, trasportarli nel tempo e sorprenderli con la freschezza delle proposte.

Filomena Spisso
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger

Google News

Vuoi essere aggiornato sulle ultime tendenze?

Accedi gratuitamente ai nostri video e guide sul fai da te, promozioni e sconti.

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta