Umidificatore: quale scegliere?


Umidificatore. Come funziona. Consigli per come usarlo. Quale modello scegliere. Opinioni, vantaggi, manutenzione e prezzi.

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L’umidificatore è un apparecchio che si installa nell’abitazione per mantenere il grado di umidità costante nell’ambiente durante l’arco della giornata.

L’umidificatore è dotato di sensori in grado di rilevare la percentuale di umidità presente nell’aria, riportandola ai livelli stabiliti.

Rilasciano gradualmente vapore acqueo nell’aria: in questo modo si evita il problema dell’aria secca nella stanza che potrebbe essere causa di malanni per le persone che trascorrono molte ore all’interno del locale.


Come funziona l’umidificatore

umidificatore-lettoL’umidificatore è un semplice elettrodomestico la cui funzione è di introdurre vapore nell’ambiente mediante un processo di evaporazione o di nebulizzazione.

Riempiendo la vaschetta d’acqua ed accendendolo, l’umidificatore mediante evaporazione o nebulizzazione, la trasforma in vapore acqueo e la disperde nell’ambiente.

umidificatore-accesoIn tal maniera contribuisce ad alzare il tasso d’umidità, in particolare nei mesi invernali quando il riscaldamento potrebbe rendere l’aria della stanza troppo secca.

Umidificatore: consigli utili

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Dopo aver proceduto all’acquisto, è buona norma leggere attentamente il libretto delle istruzioni per conoscere il meccanismo del funzionamento.

Sebbene sia utilizzabile durante l’intera giornata, è consigliabile accendere l’apparecchio nelle ore notturne.

Lasciarlo acceso tutto il giorno vedrebbe aumentare il tasso di umidità interna, diventando causa di possibili muffe sulle pareti.

Avere cura di posizionare l’umidificatore in un luogo sicuro e stabile, non troppo vicino alle persone.

In particolare, in presenza di bambini piccoli, collocarlo in un posto non accessibile. In questo modo si eviterà il rischio di scottature.

umidificatore-tavolo

Meglio utilizzare acqua distillata per azionare lo strumento.

L’acqua del rubinetto potrebbe contenere minerali od altri elementi che potrebbero alla lunga, danneggiare il dispositivo.

Arieggiare le stanze fra un utilizzo e l’altro. Il cambio d’aria regolare è infatti importante per non rendere l’ambiente malsano.

Tipologie di umidificatoriumidificatore-stanza-letto

In commercio sono disponibili umidificatori con differente dimensioni e tipologie.

Il ventaglio delle opzioni a disposizione è dunque ampio.

Prima di procedere all’acquisto sarà importante valutare:

  • le dimensioni dell’ambiente in cui lo si utilizzerà;
  • la presenza o meno di bambini;
  • il periodo dell’anno in cui lo accende.

In linea di massima è possibile suddividere gli umidificatori in tre diverse tipologie.

Umidificatore a vapore caldo

E’ il modello il cui funzionamento è basato sul fatto di riscaldare l’acqua, facendola evaporare.

In tal modo immette nell’aria vapore caldo, rendendo il locale anche leggermente più caldo.

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Occorre aggiungere regolarmente acqua al serbatoio per il suo corretto funzionamento.

Le dimensioni possono variare, da piccolo come un tostapane, a grande quanto un forno.

Modelli più avanzati permettono di impostare il tasso di umidità desiderato nel locale.

Umidificatore evaporativo

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Hanno un funzionamento assai semplice.

Si aggiunge acqua nella vaschetta, che viene assorbita da un filtro traspirante.

Quando questo è saturo, un ventilatore soffia aria secca verso il filtro, aggiungendo così l’umidità nell’aria.

La cura maggiore riguarda il filtro, che deve essere sostituito ogni due mesi circa, poiché cattura impurità durante il funzionamento.

Le dimensioni ridotte e la funzionalità di appenderlo semplicemente al termosifone sono i pregi di questa tipologia.

Umidificatore ad ultrasuoni

umidificatore-ultrasuoniE’ l’umidificatore che funziona sia con acqua riscaldata che a temperatura ambiente.

L’apparecchio al suo interno contiene una struttura che vibra a velocità ultrasoniche; in questo modo rompe le particelle d’acqua, che viene trasformata in una nebbiolina vaporizzata.

L’umidità viene poi diffusa nella stanza in due modi: tramite piccoli ventilatori oppure con un elemento riscaldante.

La qualità principale è la loro versatilità: possono essere utilizzati tutto l’anno sia condizioni di caldo che di freddo, senza dover ricorrere a due apparecchi diversi.

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E’ il modello di umidificatore che viene generalmente consigliato dai medici. Inoltre è il modello che garantisce il maggior grado di sicurezza in quanto, potendo funzionare con acqua fredda, evita il pericolo di scottature qualora si rovesci.

Umidificatori in ceramica per termosifoni

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Gli umidificatori per termosifoni in ceramica, sono assai semplice da installare.

Presentano un gancio con cui appenderli al calorifero e sarà sufficiente di tanto in tanto riempirlo d’acqua.

E’ possibile anche aggiungere qualche goccia d’olio di pino; in questa maniera renderà anche profumata la stanza.

Realizzati in ceramica, gli umidificatori per termosifoni diventano un elegante elemento di design.

Decorano la stanza e se appassionati di fai da te, diventerà piacevole acquistarli senza alcun disegno e poi procedere a rappresentare qualche immagine piacevole.

Vantaggi dell’umidificatore

umidificatore-tavolinoNotevole i vantaggi che si ricavano dall’utilizzo di un umidificatore durante le stagioni invernali.

Sono utili per chi si trova alle prese con un raffreddore o l’influenza, oltre a prevenire la pelle secca.

Accendendo l’apparecchio, in presenza di ambienti molto caldi, soprattutto quando si tende ad alzare la temperatura dei termosifoni, aiutano a mantenere il tasso d’umidità nei livelli corretti.

Percentuale di umidità

La percentuale migliore di umidità è infatti compresa tra il 40 e il 50%.

Al di sotto, si percepisce maggiormente il freddo.

Quando si supera il 60% invece, si rischia la creazione di muffe e funghi nei locali.

Per accorgersi, basterà osservare le finestre. La presenza di condensa sul vetro è indice di eccessiva umidità nell’abitazione.

Manutenzione dell’umidificatore

umidificatore-puliziaNella scatola originale del prodotto è contenuto il libretto di uso e manutenzione. Ogni modello può richiedere operazioni diverse, nonché l’utilizzo di diversi strumenti per intervenire.

E’ importante sottolineare che la manutenzione deve essere costante ed effettuata correttamente. I microbi al suo interno potrebbero infatti diffondersi nell’aria ed essere dannosi per le vie respiratorie.

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Diventa dunque fondamentale cambiare ogni giorno l’acqua distillata presente al suo interno.

Umidificatore: prezzi

L’umidificatore non è un elettrodomestico costoso.

In commercio si trovano modelli a partire da 20 euro, dotati delle funzioni principali. Le dimensioni della vaschetta e la tecnologia sono le variabili che determinano prezzi più alti.

Modelli con timer che regolano lo spegnimento, dal design più accattivante e con l’effetto ionizzante rientrano nel top di gamma, il cui prezzo si aggira su 80-100 euro.

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Con una spesa media di circa 50 euro, si avrà a disposizione un modello dalla caratteristiche adatte ad una abitazione di media dimensione.

Umidificatore: galleria delle immagini


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