Asciugatrice: quale comprare per avere diritto al Bonus Mobili


Quale asciugatrice comprare? Una guida completa su come scegliere l’asciugatrice perfetta, a condensazione o con pompa di calore, con o senza scarico. Migliore asciugatrice, classe energetica, migliori marche, prezzi e costo di utilizzo. 

asciugatrice


L’asciugatrice è un elettrodomestico che consente un risparmio di tempo, prendendosi cura del bucato ed eliminando per sempre stendiabiti e mollette.

Facile da utilizzare, l’unico sforzo fisico consiste nell’introdurre i panni appena lavati nel cestello ed attivare il programma adatto, in base al tessuto dei capi d’abbigliamento.

I fattori decisivi che spingono all’acquisto di un determinato modello di asciugatrice, sono:

  1. Capacità di carico;
  2. Allocazione (se è previsto o meno lo scarico);
  3. Spiegazzamento del bucato;
  4. Consumo energetico;
  5. Costo di utilizzo.

L’asciugatrice si rivela fondamentale durante le stagioni dell’autunno/inverno, in particolare per chi abita in zone umide.

Inoltre, un plus di questo elettrodomestico è che taluni capi d’abbigliamento non richiedono, dopo, la successiva fase di stiratura.


Asciugatrice: come funziona

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Il funzionamento dell’asciugatrice si differenzia in base alla tipologia.

In linea generale, tutti i modelli presentano una ventola che aspira l’aria dell’esterno, l’aria viene riscaldata da una resistenza e, passando nel cestello, permette l’asciugatura dei panni.

In commercio sono due le principali categorie: asciugatrici a pompa di calore e asciugatrici a condensazione.

Asciugatrice pompa di calore

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In questo modello l’aria calda viene prodotta da un circuito compressore con gas refrigerante ed un motore simile a quello di un climatizzatore.

Sono gli unici modelli che possono arrivare alla classe energetica A, pertanto le migliori in termini di performances, permettendo un risparmio di energia elettrica.

Asciugatrice a condensazione

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Quelle a resistenza elettrica (chiamate anche a condensazione) hanno una struttura decisamente semplice: una vasca, una resistenza elettrica e la ventola. Il condensatore trasforma l’umidità in acqua, che viene poi convogliata in un contenitore estraibile. L’acqua può essere riutilizzata in quanto priva di calcare.

Sono consigliabili per chi le deve posizionare in ambienti poco aerati in quanto, non producendo vapore, non saturano la stanza d’umidità.

Asciugatrice: scarico si/no

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Ulteriore sottocategoria è la modalità con cui viene raccolta ed eliminata l’umidità estratta dal bucato. Si distinguono i modelli con scarico ad evacuazione, dotati di un tubo che elimina facilmente l’umidità, ed i modelli senza scarico esterno, nei quali viene raccolta in un apposito cassetto, da svuotare manualmente. Questa seconda tipologia è sempre più frequente perché non prevede l’installazione di tubi esterni, non rendendo necessarie opere murarie.

Asciugatrice: fattori per sceglierla

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La capacità di carico

Per ottimizzare la fase di asciugatura dopo il lavaggio, è preferibile acquistare un modello che presenti la capacità di carico corrispondente a quella della nostra lavatrice. In questo modo le due operazioni saranno facilmente eseguibili in sequenza senza dover fare calcoli.

I modelli con capacità di carico compresa fra 6-7 kg sono adatte per single e famiglie poco numerose.

Se invece la famiglia è più numerosa, allora i modelli con 8-10 kg di carico saranno l’ideale.

I programmi di asciugatura

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I modelli in commercio prevedono una vastità di programmi adatti ai diversi tipi di tessuto dei vostri capi, il peso degli stessi e l’eventuale tasso di umidità che volete lasciare nei vestiti per poi procedere alla fase di stiratura.

Inoltre, se nel vostro nucleo famigliare sono presenti persone con problemi di allergia, alcune asciugatrici presentano la funzione ad hoc che farà al caso vostro.

Dimensioni di un asciugatrice

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Non sono da trascurare le dimensioni. Se il problema è il poco spazio a disposizione, sul mercato i modelli slim, con profondità ridotta compresa fra 40-45 cm, faranno sicuramente al caso vostro.

Sono inoltre disponibili modelli impilabili che possono essere sovrapposti alla lavatrice.

Se invece lo spazio è davvero un problema irrisolvibile, ci si può orientare verso le moderne lavasciuga: un solo elettrodomestico compierà entrambe le fasi di lavaggio prima, ed asciugatrice dopo. La differenza principale da valutare è che il il carico massimo durante il lavaggio è superiore a quello della fase di asciugatura.

Design

Anche l’occhio vuole la sua parte. Il design si differenzia leggermente fra i modelli classici, più squadrati e quelle che ricercano forme fashion maggiormente arrotondate.

Prezzo di un asciugatrice

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Il prezzo è in gran parte correlato al tipo di tecnologia impiegato; pertanto, più avanzate sotto il punto di vista tecnologico, maggiore sarà il prezzo. Attualmente le asciugatrici a pompa di calore sono preferite dalla stragrande maggioranza dei consumatori.

Il modello a condensazione consuma molta più energia, determinando dunque costi aggiuntivi in bolletta energetica.

Indicativamente possiamo racchiudere le asciugatrici in commercio in tre fasce di prezzo.

Le più economiche hanno un costo inferiore a €350, a condensazione, inserite nella classe energetica B, con un carico di circa 7-8 kg, con una durata del ciclo non inferiore alle 3 ore.

Nella fascia intermedia di prezzo, compresa fra €350-600 €, possiamo avere indifferentemente asciugatrici a pompa di calore oppure a condensazione. Migliora la classe energetica, A+/A++, con un leggero aumento del carico che può arrivare anche a 9 kg di carico, ed aventi una durata del ciclo intorno alle 2 ore, più o meno 120-110 minuti.

Infine nella fascia di prezzo alta, superiore a  €600 €, la classe energetica non è inferiore alla A++, fino ad arrivare al Top di Gamma, ovvero le A+++. Anche la durata del ciclo migliora, attentandosi intorno ai 110 minuti.

Asciugatrice: consigli per l’uso migliore

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Per evitare che la bolletta energetica salga a nostra insaputa, vi sono alcuni piccoli consigli che renderanno il nostro acquisto intelligente.

Innanzitutto meglio centrifugare il bucato, eliminando l’acqua superflua.

Riempire il cestello in modo da utilizzarla a pieno carico, evitando di usare l’asciugatrice solo per pochi capi.

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Scegliere il programma giusto in base alla biancheria da asciugare: si eviteranno inutili lunghi, e costosi, cicli.

Se hai un contratto dell’energia elettrica con tariffa bioraria, fai partire l’asciugatrice dopo le ore 19 e nei week-end (tutto il giorno) per avere il miglior risparmio in bolletta.

Le fasce orarie possono cambiare per chi ha aderito all’offerta mercato libero: in questo caso, per conoscere con esattezza quando è meglio procedere all’utilizzo degli elettrodomestici più ergivori, è consigliabile consultare il contratto di fornitura o l’ultima bolletta dove in genere vengono indicate con precisione.

Ma per conoscere tutto, ma davvero tutto, su come utilizzare questo prezioso elettrodomestico, ecco la guida che fa per voi:

Bonus Mobili: come sfruttare l’occasione

In alcune determinate situazioni, acquistare un’asciugatrice per la propria abitazione prevede, per il contribuente italiano, di sfruttare l’interessante agevolazione finanziaria nota con il termine di Bonus Mobili.

Prorogato anche per il 2020, il Bonus Mobili consente al contribuente italiano di detrarre, in dichiarazione dei redditi, il 50% dell’importo speso per l’acquisto di un elettrodomestico, purchè non inferiore alla classe A+, in 10 rate annuali di pari importo.

Anche l’asciugatrice è inserita nella categoria degli elettrodomestici che danno diritto a godere dell’agevolazione. A tal proposito si consiglia la lettura dell’articolo Bonus mobili 2020: conoscere le detrazioni per sfruttare l’occasione. 

Dove sistemare l’asciugatrice in casa

Arriva infine, la grande questione, a volte problematica, della stanza di casa in cui sistemare l’asciugatrice.

Spesso infatti il bagno di casa può rilevarsi una trappola infernale, prevedendo già la presenza della lavatrice, senza la quale ogni ipotesi di acquisto di un’asciugatrice decade.

Il consiglio base è di sistemare l’elettrodomestico sopra la lavatrice, facendo realizzare da un falegname una gabbia, in maniera tale che le vibrazioni della lavatrice, durante la fase della centrifuga, non mettano a repentaglio la stabilità.

A tal proposito, una guida in grado di fornire utili consigli è la seguente:

Asciugatrici: galleria delle immagini

Nella galleria delle immagini, alcuni esempi di asciugatrici che potrebbero fare al caso vostro.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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